Terapia critica neurologica: una rete per la creazione delle migliori evidenze scientifiche
- Data di pubblicazione
- 26 Aprile 2021
L’anestesista Christian Zanza individuato come coordinatore del numero speciale della rivista scientifica “Recent Reviews on Clinical Trials”
Christian Zanza, dirigente medico dell’Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, è stato individuato come coordinatore del numero speciale della rivista scientifica “Recent Reviews on Clinical Trials” della Bentham Edition dedicato alla Terapia Critica Neurologica. “La Terapia Critica Neurologica è uno specifico settore – ricorda il dottor Zanza – della terapia intensiva: i pazienti ricoverati in queste unità sono spesso agitati, confusi e a disagio, in taluni casi possono diventare deliranti. Sintomi che sono fastidiosi per il paziente e spesso interferiscono con l'assistenza e la sicurezza: agitazione, confusione o entrambe possono derivare dalla condizione clinica d'origine, dalle complicazioni della malattia acuta, dal trattamento o dall'ambiente stesso della rianimazione. Va anche sottolineato che questi pazienti possono anche essere colpiti da un blocco neuromuscolare, che maschera unicamente il dolore e l'agitazione, ma è sempre opportuno ricordare che i pazienti paralizzati possono essere sofferenti in modo significativo. Gli studi e le revisioni che vengono diffusi nei canali tra gli addetti ai lavori sono significativi strumenti per ulteriori ricerche e per la pratica clinica: ecco perché questo numero speciale, di cui sono particolarmente orgoglioso di essere coordinatore di tutto il gruppo di ricerca, rappresenta un elemento importante di crescita e confronto del gruppo di lavoro – clinico e scientifico – che fa capo alla Anestesia e Rianimazione della nostra Azienda Ospedaliera, diretta dal dottor Fabrizio Racca, che è uno dei 4 hub del Piemonte e quindi uno dei 4 poli di riferimento per queste patologie”.
Il coordinamento del numero speciale monografico è stato affidato al dottor Zanza, insieme a lui co-editori sono il Prof. Francesco Franceschi e la Prof.ssa Veronica Ojetti, dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma dove il dr. Zanza ha conseguito la seconda specializzazione in Medicina di Emergenza ed Urgenza. La monografia contiene 15 articoli, revisioni scientifiche legate alla terapia critica neurologica, con differenti aree di ricerca, facenti capo a differenti gruppi di lavoro: il primo dedicato al trattamento acuto dell’Ictus, realizzato dal gruppo di lavoro dell’Azienda Ospedaliera, in collaborazione con la Neurologia e la Medicina d’Urgenza. La seconda area tematica, dedicata ai traumi, all’interazione tra intestino-cervello nelle malattie neurologiche acute e alla terapia delle encefaliti acute e del delirium post traumatico nei pazienti più anziani ha visto il coinvolgimento del gruppo di lavoro dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma. Una terza area sarà dedicata alla revisione della letteratura scientifica su diverse sfumature della medicina critica neurologica dalla ventilazione polmonare passando per la pressione intracranica sino al vasospasmo ed ecografia transcranica, curata dal gruppo di lavoro del dottor Racca, in collaborazione con l’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno. Il gruppo dei neurochirurghi del dr Barbanera descriveranno le più recenti scoperte sul drenaggio cerebrale esterno e la decompressione in traumi severi, argomenti di rilievo per superare la fase critica di questi temibili eventi. Il tema del dolore cronico post trauma cranico, una condizione di cui soffre il 40 % dei traumatizzati, sarà curato dalla Keck Medical School di Los Angeles con il Prof. Jack Berger, mentre gli aspetti collegati alla nutrizione nei pazienti traumatizzati e gravi saranno curati dal gruppo di lavoro del prof. Ludovico Abenavoli dell’università di Foggia e di Catanzaro.
Il coordinamento affidato al dottor Zanza conferma che la produttività scientifica dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria è sempre più qualificata e riconosciuta da una ampia rete di collaborazioni, che consentono di aumentare il confronto e quindi, la qualità delle prestazioni erogate al paziente.