Iconografia della Salute: II edizione del Festival delle Medical Humanities dal 15 al 22 ottobre

Dedicata a uomini, luoghi, narrazione e sapere, la II edizione di “Iconografia della Salute” sarà ricca di ospiti di livello nazionale e caratterizzata dalla formula mista di interventi online ed eventi culturali in presenza.

Il Festival delle Medical Humanities, organizzato dal Centro Studi per le Medical Humanities della Azienda Ospedaliera di Alessandria in collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale e con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, si svolgerà dal 15 al 23 ottobre con un susseguirsi di spunti di riflessione sui diversi aspetti, collaterali all’Evidence Based Medicine, che influiscono sul percorso di cura del paziente. La cultura infatti modella la malattia, la diagnosi e la terapia, la percezione del paziente e l’attività del medico. Ma anche la storia personale del paziente condiziona il suo percorso ed è basilare nella costruzione di una cura su misura, personalizzata, che tenga conto delle sue emozioni, della sua visione, del suo bagaglio culturale, delle relazioni in cui è coinvolto. 

La settimana di eventi avrà inizio il 15 ottobre con l’inaugurazione della mostra Ars Curandi (disponibile fino al 30 ottobre), dell’architetto e fotografa Elena Franco all’interno della Galleria Visioni di Via Trotti – Alessandria. Il progetto fotografico racconta tre antichi ospedali, l’Hôtel-Dieu di Beaune in Borgogna, l’Hôpital Notre Dame à la Rose di Lessines nella Vallonia belga e l’Ospedale di Santa Maria alla Scala di Siena, che perse le loro funzioni assistenziali e sanitarie, ora ospitano percorsi museali di grande fascino per la dignità delle architetture, la ricchezza delle collezioni, l’importanza della loro storia.

L’attenzione per l’architettura e il patrimonio storico e artistico legato ai luoghi della salute proseguirà poi nel weekend con le Giornate d’Autunno del FAI. Sabato 16 e domenica 17 ottobre, infatti, l’Azienda Ospedaliera aprirà le sue porte al pubblico per mostrare quadri, vasi, libri e statue, mentre l’ASL AL organizzerà visite guidate al Museo Craniologico.

Gli interventi degli ospiti del Festival prenderanno avvio martedì 19 ottobre con il pomeriggio dedicato agli uomini e aperto da Paolo Mazzarello, accademico e scrittore italiano, che racconterà la vicenda di Camillo Golgi, ovvero il “Nobel dimenticato” protagonista del suo libro. La sessione successiva vedrà invece coinvolti numerosi ospiti che si confronteranno sul tema della storia della medicina e di come si sono modificate le conoscenze degli uomini in ambito scientifico: prof. Alessandro Bargoni, Vicepresidente Società Italiana di Storia della Medicina, Franco Lupano, Presidente Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospitaliera - CISO Piemonte, Paola Villani, Direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche Università degli Studi Suor Orsola, Napoli, Maria Teresa Monti, professore Storia della Scienza UPO.

La seconda giornata del 20 ottobre sarà invece dedicata ai luoghi di cura e alla “salute come bene comune fra storia, contemporaneità e futuro”, tema di cui parlerà Angelo Tanese, Presidente di ACOSI, Associazione culturale ospedali storici italiani di cui fa parte anche l’Azienda Ospedaliera di Alessandria. Le riflessioni sul futuro e sulle nuove sfide per la costruzione di una “health city”, anche alla luce dei risvolti della pandemia, proseguiranno poi in un dialogo tra esperti, moderato dall’architetto Elena Franco: Monica Botta, architetto, Marco Invernizzi, Presidente Corso Fisioterapia UPO, Stefano Capolongo, Direttore Dipartimento Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito, Politecnico di Milano, Sonia del Medico, Presidente Associazione ALICE.

La narrazione sarà invece il focus del 21 ottobre. Al mattino verranno indagati i risvolti “autocurativi” della narrazione, intesa come il veicolo più naturale delle proprie esperienze, nonché strumento di condivisione e di sollievo. Stefano Canali, Dottore di ricerca in Logica ed Epistemologia e Luigi Bartoletti, Direttore Dipartimento di Patologia delle Dipendenze, dialogheranno sulla “narrazione nelle dipendenze da sostanze e comportamenti”, mentre Antonio Pepoli, psicologo AOAL, Antonella Barbierato coordinatore infermieristico AO AL, Lorella Depaoli, Dirigente Medico AO AL, Martino Gozzi della Scuola Holden e Alessandro Franceschini, docente di Filosofia dell'uomo e della morale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose "Fides et Ratio" dell’Aquila collegato alla Pontificia Università Lateranense di Roma, su come “curare i curanti” attraverso la narrazione e il dialogo, a partire dal progetto Verba Curant attivato all’Ospedale di Alessandria in collaborazione con la Scuola Holden e finanziato dalla Compagnia di San Paolo.

Proseguendo sempre sulla scia della narrazione anche visiva delle storie dei pazienti, il pomeriggio toccherà invece i risvolti più giuridici della cura in Psichiatria, ripercorrendo la vicenda dei manicomi e dei loro ospiti “dalla Legge Basaglia ad oggi” grazie agli interventi di: Luigi Gariglio, fotografo e professore Department of Culture, Politics and Society, Deputy Director qualitative research lab, Pietro Barbetta, Direttore Centro Terapia della Famiglia Milano e professore Uni Bergamo, Giacomo Doni, fotografo impegnato nel recupero della memoria manicomiale italiana e autore di Perdona il mal senso, Ilaria Leccardi, giornalista e fondatrice della Casa editrice Capovolte, Cristina Soldi, sorella di Andrea Soldi che presenta il libro Noi due siamo uno insieme a Matteo Spicuglia, giornalista Rai e premio Natale Ucsi per il giornalismo sociale. Il tavolo sarà moderato da Patrizia Santinon, psichiatra dell’età evolutiva, psicoterapeuta, psicoanalista e dirigente di Psichiatra AOAL. 

Il Festival si concluderà con la giornata dedicata al sapere, custodito all’interno del patrimonio librario dell’Azienda Ospedaliera che verrà presentato alla Biblioteca Civica di Alessandria ????

Un sapere scientifico che, come abbiamo avuto modo di constatare durante la pandemia da Covid 19, può essere oggetto anche di fake news, così come già lo era al tempo degli incunaboli. Grazie agli ospiti Sabrina Minuzzi, ricercatore dell’Università di Venezia, Damiano Orrù, biblioverifica, Francesco di Costanzo, Presidente PASocial, Fast Medicine – Medici su TikTok, Guido Chichino, direttore Malattie Infettive AO AL e Cristina Meini, professore Filosofia della Scienza UPO, si ripercorrerà proprio la trasformazione della divulgazione del sapere dal libro antico ai social. 

Dopo la presentazione degli atti del Festival 2020, la riflessione conclusiva “Humanities o Amenities?” sarà affidata al Dr. Antonio Maconi, Direttore del Centro Studi per le Medical Humanities e del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione AO AL e ASL AL che dialogherà con Mario Picozzi, Professore Associato di Medicina Legale e Direttore del Centro di Ricerca in Etica Clinica - Dipartimento di biotecnologie e scienze della vita, Università degli Studi dell'Insubria, Ivo Casagranda, Professore a contratto Università degli Studi di Pavia, Formatore e comunicatore scientifico e Esperto nell'organizzazione ed innovazione in Medicina Urgenza, Monica Guberti Dirigente Professioni sanitarie Ricerca & E.B.P. Irccs Reggio Emilia e Vittoradolfo Tambone Full Professor of Legal Medicine and Bioethics Unity Research of Bioethics and Humanities - School of Medicine Università Campus Bio-Medico.

Il programma completo dell’iniziativa è disponibile sul sito dell’Azienda Ospedaliera a questo link

Promotore del Festival il “Centro Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities”, frutto della collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Alessandria e l’Università del Piemonte Orientale, con sede operativa presso il Centro Documentazione dell’Azienda Ospedaliera.

La missione del Centro Studi è l’approfondimento degli studi delle Medical Humanities, un complesso movimento culturale che coinvolge numerose discipline tra cui per citarne alcune, la filosofia, la teologia, la storia, l’antropologia, la sociologia, la psicologia, la comunicazione, l’economia, il diritto e le scienze politiche, le scienze ambientali e l’ecologia, le scienze delle costruzioni, la letteratura e le arti visive.

Il Centro favorisce l’integrazione con la medicina basata sull’evidenza, allo scopo di una migliore sintesi tra numeri e parole, statistiche e storie, biologia e biografia, per trovare punti di contatto e di sinergia.

Il titolo del Festival è dedicato alla Iconografia della salute, intesa come rappresentazione di ogni forma che contribuisce ad incidere nella società. Una società nella quale fatti ambientali, fatti medici e fatti sociali continuano ad essere strettamente intrecciati come la storia ci ricorda e di cui l’emergenza Covid ne è ultima manifestazione.

Tutti gli interventi saranno disponibili in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.