Fibromialgia, l’11 aprile specialisti e associazioni a confronto all’AOU AL

L’evento di sensibilizzazione nel Salone di Rappresentanza dell’Ospedale

La fibromialgia al centro di una mattinata di approfondimento, ascolto e sensibilizzazione aperta alla cittadinanza: sabato 11 aprile, dalle 9 alle 13.30, il Salone di Rappresentanza dell’Ospedale di Alessandria ospiterà l’incontro dal titolo “Fibromialgia - Per non essere più invisibili”, promosso dall’Associazione Fibromialgici Italia CFU-Italia odv con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria e della Comune di Alessandria.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere l’attenzione su una condizione complessa che incide in modo significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono e che, ancora oggi, richiede un importante lavoro di consapevolezza, informazione e riconoscimento. Il titolo scelto per l’evento richiama proprio questa esigenza: offrire visibilità a una patologia che per lungo tempo è stata percepita come difficile da definire e da inquadrare, ma che necessita invece di ascolto, competenze specifiche e percorsi di presa in carico integrati.

La mattinata si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali di Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Giovanni Barosini, Vicesindaco del Comune di Alessandria, e Luciano Bernini, Direttore Sanitario dell’AOU AL. È prevista inoltre la proiezione del video “L’Armatura Invisibile”, introduttivo ai temi della giornata.

Il programma vedrà alternarsi contributi capaci di affrontare la fibromialgia da prospettive diverse e complementari. Dopo gli interventi di Sabrina Albanesi, del Direttivo CFU-Italia odv, Silvia Casetta, referente per il Piemonte, e Simona Degiorgi, referente per la provincia di Alessandria, che presenteranno il ruolo dell’associazione, si entrerà nel vivo degli approfondimenti scientifici e clinici.

Matteo Basile, dirigente biologo del Dipartimento di Biochimica clinica dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, interverrà sul tema “Antichi corpi e mondo moderno: epigenetica e stile di vita nella fibromialgia”. Alessandro Biglia, reumatologo dell’AOU AL, si soffermerà invece su “Fibromialgia, l’importanza della diagnosi differenziale”, mentre Luciana Ventura e Fabrizio Cassini, dell’Area della terapia del dolore dell’AOU AL, approfondiranno il tema “Comprendere il dolore della Sindrome fibromialgica, Cannabis terapeutica”.

L’approccio integrato alla persona sarà ulteriormente sviluppato dagli interventi di Antonio Pepoli e Rossella Sterpone, della SSA Psicologia AOU AL, dedicato all’intervento psicologico integrato nella fibromialgia, e di Elena Seksich, dietista clinica, counsellor e coach sistemico presso il Presidio ospedaliero di Acqui Terme dell’ASL AL, che parlerà di “Dieta e infiammazione: approccio nutrizionale del paziente fibromialgico”.

«Perché - come spiega la referente d’area, Simona De Giorgi - parliamo di una patologia che richiede un approccio multidisciplinare, orfana di farmaci specifici e di prassi terapeutiche omogenee. E soprattutto di una patologia che non lascia segni esterni, per questo invisibile agli occhi e non riconoscibile seppure dolorosa e sfinente. Un ringraziamento va ad AOU AL e Comune per il patrocinio e alla Regione per la presenza, che confermano così l’esigenza di trattare un tema che colpisce il 3% della popolazione, con ripercussioni nella vita relazionare e famigliare, ma anche lavorativa, fronte su cui CFU- Italia è attiva con iniziative di sensibilizzazione all’interno delle aziende».

CFU-Italia (Comitato Fibromialgici Uniti), nasce nel 2016 per volontà della Presidente, Barbara Suzzi. Con sede a Bologna (Castenaso) è ramificata pressoché in tutte le Regioni e le province d’Italia grazie all’attività di referenti di aerea. Nato con l’obiettivo di fare conoscere la sindrome fibromialgica – a suo tempo considerata come una non malattia, legata semmai alla sfera mentale – CFU-Italia è oggi interlocutore del Legislatore e dei media nazionali. Promuove e sostiene ricerche scientifiche, attraverso eventi e testi, come Fibromialgia. Non solo una guida (Giraldi Editore), che raccoglie tutta la letteratura nazionale e internazionale sul tema, affrontando svariati aspetti, dalla nutrizione alla sessualità passando per l’attività sportiva. É promotrice di indagini, tra cui una - di imminente presentazione pubblica - dal titolo indicativo ‘Fibromialgia. Quanti siamo davvero’, nata per fare un censimento nazionale, con declinazioni territoriali, ancor oggi assente. Lo studio ha permesso di intercettare un nesso, oggi allo studio, tra violenza subita e insorgere della malattia. Anche grazie all’impegno di CFU-Italia, la fibromialgia è stata inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Tradotto, viene riconosciuta dal SSN, con una parziale presa in carico dei pazienti.

Secondo i dati OMS, la fibromialgia colpisce il 3 per cento della popolazione complessiva. Dati che, secondo CFU-Italia, sono in difetto. Chi ne è affetto – prevalentemente donne, ma anche uomini e bambini in età scolare – soffre di dolori muscolo-scheletrico forti e diffusi. É orfana di farmaci specifici. Nel 2023 Barbara Suzzi è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il suo impegno per la sensibilizzazione sulla fibromialgia.

locandina_fibromialgia
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