Ricerca professioni sanitarie: nuove sfide in ambito oncologico
- Data di pubblicazione
- 11 Maggio 2022
Seminario sui trattamenti ormonali orali l’11 maggio alle ore 16 in diretta sui social aziendali
Maria ha uno sguardo dolce e stanco, quello di una mamma che ha partorito da poco. Maria è il nome di fantasia di una neomamma proveniente dall’Ucraina, che ha dato alla luce il suo maschietto di oltre tre chili e ora dorme tranquillo. Entrambi in buone condizioni, nonostante la storia difficile di questa donna di 35 anni, scappata dalla sua città, Kiev, insieme all’altra sua bimba di 7 anni. Ha affrontato un viaggio in auto attraverso l’Europa durato oltre tre giorni, dopo essere stata nascosta con la sua famiglia nei sotterranei dell’ospedale dove lavorano i suoi genitori, entrambi medici, rimasti in Ucraina. Arrivata in Italia all’inizio di aprile, Maria è stata subito seguita dalla rete sociale che l’ha inserita nel percorso di gravidanza a rischio facente capo alla Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.
“Grazie mille!” sono le parole in italiano di questa donna, che racconta la sua storia, rimarcando la propria gratitudine all’Italia e alla comunità che la sta ospitando, mentre i professionisti del reparto, diretto da Davide Dealberti, esprimono l’orgoglio e la soddisfazione di aver aiutato questa famiglia.
Racconta con trasporto: “A febbraio siamo stati svegliati dallo scoppio delle bombe: è stato spaventoso. Sapevamo che sarebbe potuto accadere, ma nessuno credeva che sarebbe successo davvero. Eravamo anche pronti con una scatola contenente cibo, medicine, acqua e altri generi di prima necessità, ma è stato davvero terribile e spaventoso, anche il periodo passato a nasconderci, con la mia bambina che ha avuto problemi di salute. Sono grata a tutti coloro che mi hanno accolto e ai professionisti di questo ospedale che mi hanno seguita. Spero per i miei bambini in un futuro migliore”.