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- Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione
Ricerca, cura e il sostegno della comunità: alla plenaria del DAIRI il focus con Marco Giachetti
- Data di pubblicazione
- 01 Aprile 2026
La relazione del Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Un ospedale non è solo un luogo di cura, ma un patrimonio condiviso da custodire e far crescere insieme alla propria comunità. È su questa riflessione che si è incentrata la plenaria di venerdì 27 marzo del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria, diretto dal Commissario straordinario per la procedura di riconoscimento IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi.
A introdurre i lavori è stato l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, che ha sottolineato il ruolo centrale del DAIRI nel percorso che porterà l’AOU AL a diventare il primo IRCCS pubblico del Piemonte, e l’importanza strategica del gruppo di lavoro regionale, coordinato da Antonio Maconi, impegnato a promuovere ulteriori candidature di Aziende Sanitarie piemontesi a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Un percorso che, ha evidenziato l’Assessore, punta a rafforzare il sistema sanitario regionale, rendendolo sempre più qualificato, competitivo e attrattivo.
A seguire, relatore principale della giornata è stato l’Architetto Marco Giachetti, Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ha condiviso l’esperienza milanese in un momento cruciale per il percorso di riconoscimento IRCCS dell’Azienda alessandrina.
Al centro dell’intervento, il ruolo strategico del coinvolgimento della comunità e del fundraising come leva fondamentale per sostenere ricerca, innovazione e qualità delle cure. “Abbiate cura di ciò che vi è stato donato” è il messaggio che ha guidato la riflessione, sottolineando come l’ospedale debba essere percepito come un patrimonio collettivo, identitario e culturale.
L’esperienza del Policlinico di Milano ha evidenziato come il primo passo sia stato ricostruire il legame tra cittadini e ospedale, restituendo centralità a un luogo simbolico della città. Attraverso conferenze, eventi culturali, concerti, mostre e il coinvolgimento di associazioni e stakeholder è stato possibile riattivare un forte senso di appartenenza.
Un ruolo chiave è stato svolto anche dal recupero della memoria storica, con la valorizzazione della quadreria dei donatori - oltre 1.100 dal Seicento a oggi – la riapertura dell’archivio storico e il rilancio di tradizioni come la Festa del Perdono. Iniziative che hanno contribuito a rafforzare il riconoscimento sociale dell’ospedale e il valore del dono.
Particolare attenzione è stata dedicata alle strategie di fundraising, che si fondano su una rete articolata di strumenti: campagne di donazione e lasciti, eventi dedicati, attività di networking, intitolazione di spazi, storytelling attraverso libri, podcast e piattaforme digitali, fino alla creazione di donor wall online. Fondamentale, inoltre, il coinvolgimento diretto di medici e professionisti sanitari come primi testimonial.
In questa prospettiva, il fundraising si configura come una leva strategica anche per l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria, soprattutto in vista del riconoscimento IRCCS, che richiede un rafforzamento strutturale delle capacità di attrarre risorse a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Un percorso già avviato dall’AOU AL e dal DAIRI, con il fine ultimo di raggiungere il miglioramento complessivo della qualità delle cure per i pazienti del territorio.
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- plenaria 27 marzo 2026