Giovanna Baraldi – Direttore Generale

21 novembre 2017

L’eccellenza cardiologia certificata da un testimonial dell’eccezione

Beppe Bergomi è stato l’ospite misterioso della serata organizzata dall’Azienda Ospedaliera “Dialoghi della Salute” , provando in prima persona alcuni test diagnostici dell’Azienda Ospedaliera e raccondo la sua esperienza. Gianfranco Pistis, Direttore di Cardiologia; Andrea Audo, Direttore di Cardiochirurgia; Mauro Salvini, Direttore di Chirurgia Vascolare; Maurizio Mancuso, Direttore di Chirurgia Toracica; Ermelinda Martuscelli, Responsabile della Cardio-Anestesia e Rianimazione hanno illustrato come gli operatori affrontano le patologie dell’area cardio-toraco-vascolare.
Una bella iniziativa voluta dal Direttore Generale Giovanna Baraldi aperta alla cittadinanza per spiegare come lavorano gli operatori dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. 

                                                                                      

 

16 novembre 2017

l’Assessore Saitta inaugura il nuovo Poliambulatorio e il reparto delle degenze chirurgiche

Doppia inaugurazione per l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta: sono stati inaugurati, insieme alle autorità e operatori, il Poliambulatorio Francesco Ghilini e il nuovo reparto delle degenze chirurgiche del presidio pediatrico Cesare Arrigo, questo ultimo in collaborazione con la Fondazione Uspidalet, che lo aveva legato al progetto “DEGENZA A MISURA DI BAMBINO” per la raccolta fondi degli arredi.

Il Poliambulatorio Ghilini è una struttura collocata al primo piano dell’Ospedale Civile, vicino alle degenze della Cardiologia, che comprende una serie di ambulatori specialistici dotati di strumentazione di alto livello e un day hospital medico con dieci posti letto. Nello specifico, si tratta di un modello organizzativo che vede la concentrazione di attività per aree omogenee: sono presenti Cardiologia, Cardiochirurgia, Fisiopatologia Respiratoria, Allergologia, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica. Massimo Desperati, direttore medico dei presidi ospedalieri, ha sottolineato: “Questo nuovo ambulatorio è un ulteriore tassello che si pone nella centralizzazione delle attività, è dotato di una accettazione unificata e di un coordinamento infermieristico. Ogni giorno passano da questo luogo circa duecento persone per visite ed esami strumentali, siamo pertanto in presenza di notevoli volumi di attività”. “Siamo di fronte ad una piattaforma di ricovero diurno – ha spiegato Gianmauro Numico, direttore del Dipartimento Internistico – a gestione medico-infermieristica, dove vengono gestite le terapie non pericolose. Si tratta di un’area di supporto e decongestionamento delle attività di ricovero ordinario, che ottimizza attività prima suddivise grazie alla condivisone di procedure”. Lorella Gambarini, responsabile del Dipsa (Direzione Professioni Sanitarie), ha ricordato: “Dalla frammentazione siamo passati ad un unico sistema organizzativo, grazie alla riorganizzazione, alle assunzioni di professionisti di diverso profilo e all’adozione di un metodo sulla base di ricerche fatte sul campo: siamo riusciti a migliorare realmente la qualità assistenziale, oltre che il lavoro e la sicurezza degli operatori stessi”.

Il nuovo reparto delle degenze chirurgiche è stato presentato dal Direttore Generale Baraldi, che ha ricordato i dati di attività di tutto il presidio pediatrico dei primi nove mesi dell’anno: “Vogliamo essere un valore aggiunto per questa città e per questa regione: siamo nella rete degli ospedali pediatrici italiani, abbiamo grandi competenze, grandi professionisti, buone tecnologie e una ottima sinergia con la Fondazione Uspidalet che rappresenta un valore aggiunto, oltre che con tutte le realtà di volontariato presenti, tra cui voglio ricordare l’Avoi. Applicando il modello dell’intensità di cura abbiamo potuto constatare una crescita delle prestazioni e un aumento della mobilità attiva, con maggiore attrazione dalla regione e da fuori regione, testimoniato da un aumento della produzione del 5%”. Dati confermati anche da Alessio Pini Prato, direttore della Chirurgia Pediatrica, che ha ricordato: “Per quanto concerne la Chirurgia Pediatrica, abbiamo registrato un aumento della produzione e della complessità degli interventi chirurgici: il 20% dei ricoveri riguarda pazienti fuori regione, mentre il 25%  proviene da fuori area. Si tratta di un dato importante, perché questo genera un indotto positivo per la città”. Carlo Origo, Direttore del Dipartimento materno-infantile ha sottolineato come questo sistema sia sostenibile grazie alla stretta collaborazione con il presidio Civile e il Borsalino, ricordando inoltre come il Cesare Arrigo sia amato e apprezzato dalla collettività.

 

13 novembre 2017

Aria è vita: l’Azienda Ospedaliera lancia una iniziativa di sensibilizzazione  

Cosa c’è nell’aria che respiriamo? Quali sono gli agenti maggiormente inquinanti? E cosa può fare ciascuno di noi per provare a migliorarne la qualità?

L’Azienda Ospedaliera di Alessandria, attraverso la struttura di Malattie dell’Apparato Respiratorio con i dottori Gabriele Ferretti e Biagio Polla, ha promosso un progetto di sensibilizzazione, articolato in più momenti, che prova ad affrontare questi argomenti. 

“Il delicato equilibrio dei gas che formano la nostra atmosfera – spiega Gabriele Ferretti, direttore della Malattie dell’Apparato Respiratorio – è l’elemento fondamentale che permette alla vita di esistere sulla superficie terrestre. L’atmosfera contiene oltre ai suoi maggiori costituenti (azoto, ossigeno, argon, acqua) anche altri gas in concentrazione nettamente minore detti gas traccia, come ozono e anidride carbonica. Sono proprio questi gas traccia che controllano molti processi chimici dell’atmosfera e la temperatura,  ad essere maggiormente interessati dall’inquinamento atmosferico prodotto dall’uomo. Le modificazioni delle concentrazioni di tali gas, associate all’immissione nell’aria di altre sostanze  prodotte dalle attività umane, stanno determinando modificazioni climatiche importanti e contribuiscono all’aumento della prevalenza di alcune malattie  respiratorie, quali asma bronchiale, BPCO  neoplasie ed altre”.

Gli ultimi dati dell’Arpa per la Regione sono eloquenti: il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana del PM10, pari a 50 microgrammi/m3, al 17 ottobre, in Piemonte, è stato superato nel 2017 in circa il 40% delle stazioni presenti nella rete regionale. Le condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti hanno caratterizzato le prime settimane d’autunno: in particolare, il valore massimo dei giorni di superamento ha raggiunto ad Alessandria i 49 giorni nella stazione di Alessandria – D’Annunzio.

Alla luce di tutto ciò appare evidente la necessità di avviare iniziative che possano sensibilizzare i singoli e le istituzioni per ridurre l’immissione di gas prodotti, ma anche promuovere nuovi stili di vita. “Spesso non si conosce la portata nociva di sostanze che vengono rilasciate nell’ambiente domestico – spiega Biagio Polla – o se ne sottovaluta l’impatto: le stufe, in particolare quelle a pellet, i detersivi che vengono utilizzati, gli spray per deodorare gli ambienti. Per quanto riguarda il monossido di carbonio legato all’utilizzo delle auto, l’indicazione che possiamo fornire è quella di muoversi a piedi il più possibile: l’attività fisica è considerata un farmaco e non usare l’auto è un atto di prevenzione contro lo smog e fa bene al proprio organismo”.

L’Azienda Ospedaliera ha organizzato tre iniziative di sensibilizzazione accomunate dal titolo “Aria è Vita”, dirette a pubblici differenti, per illustrare tutto ciò che può produrre inquinanti e quale impatto essi abbiano nella salute dell’uomo.

Il primo momento è dedicato alla sensibilizzazione verso i più giovani, in particolare con il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Volta, attraverso un focus che li vedrà coinvolti venerdì mattina. Il secondo momento si svolgerà venerdì 17 novembre a partire dalle ore 17, a Palazzo Monferrato, con il patrocinio di ‘Cittadinanzattiva’: un convegno aperto a tutta la cittadinanza, con interventi volti a promuovere stili di vita e  a chiarire come gli inquinanti atmosferici danneggiano la salute.

Il terzo momento prevede un corso ECM nella mattinata di sabato 18 novembre aperto ai medici e volto ad evidenziare i danni alla salute e le possibili attività di prevenzione e trattamento delle principali patologie respiratorie.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa – ha sottolineato il Direttore Generale Giovanna Baraldi – che permette di mantenere alta l’attenzione sulle problematiche ambientali nella popolazione, a partire dalla scuola. Un ringraziamento agli operatori che hanno promosso questa iniziativa, che permette anche di valorizzare i miglioramenti che l’Azienda ha attuato nella fisiopatologia respiratoria”.

 

10 ottobre 2017

Porte aperte all’Infantile: Open day per i bambini affetti dalla malattia di Hirschsprung, rara patologia che colpisce l’intestino

Sabato 14 e domenica 15 ottobre un evento per sdrammatizzare, umanizzare e far sentire meno sole le famiglie che si occupano dei bambini affetti dal morbo di Hirschsprung, che all’Ospedale Infantile si sentono “come in vacanza”.

Il programma dell’iniziativa, presentata questa mattina dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria Giovanna Baraldi e dal direttore della Chirurgia Pediatrica Alessio Pini Prato, è ricco e prevede in primo luogo delle visite per i pazienti che necessitano di un approccio multidisciplinare e integrato: visita chirurgica, cardiologica, gastroenterologica, dietologica, neuropsichiatrica, psicoeducazionale, ecografia reno-vescicale e training al bowel management (pulizia intestinale).

Giovanna Baraldi ha sottolineato: “Siamo onorati di ospitare questo evento, un lungo percorso che si svolge sabato e domenica tra l’ospedale e l’hotel Diamante coniugando assistenza, offerta clinica, ricerca e confronto tra esperti che si occupano di questa patologia. La nostra proposta è quella di un ospedale pediatrico che cerca di presentare soluzioni attraverso un approccio multidisciplinare in spazi adeguati anche dal punto di vista funzionale. Siamo molto soddisfatti, infatti, di poter entrare nel nuovo reparto delle degenze chirurgiche pediatriche, ormai terminato e ammobiliato anche grazie al prezioso supporto della Fondazione Uspidalet ONLUS e dell’Associazione AVOI. Speriamo presto di poterlo inaugurare in quella che è una festa per tutti, ma in primo luogo per la città”. 

Alessio Pini Prato ha ricordato l’entusiasmo delle famiglie dell’Associazione “Amici di Francesco”, associazione italiana di bimbi affetti da malattia di Hirschsprung, sia per la collaborazione con l’Ospedale Infantile di Alessandria, sia per l’ottimo risultato già ottenuto con le adesioni: “Sono oltre centocinquanta le famiglie iscritte all’iniziativa, un successo se si pensa ad una malattia rara. Nello specifico, il programma di quest’anno vedrà sia le visite che una parte scientifica, oltre ad un momento di confronto con le famiglie e con gli esperti provenienti dagli ospedali Mangiagalli di Milano, Bambin Gesù di Roma, Gaslini di Genova e dall’Azienda Ospedaliera di Padova sabato pomeriggio. La malattia di Hirschsprung, definita anche megacolon congenito, è una patologia congenita della motilità intestinale, che colpisce prevalentemente i maschi, con una incidenza annuale di circa 1/5.000 nati. L’importanza di momenti come questo è il confronto, in particolare anche sull’assistenza: siamo di fronte a bambini e quindi la famiglia ha ruolo di primo piano. Il nostro approccio, invece, è quello di poter consentire a piccoli organismi che crescono di diventare adulti con una buona qualità di vita. Questo evento ha quale fine ultimo quello di far sentire chi soffre di questa malattia rara un po’ meno solo, isolato, disperato. Far sì che i nostri pazienti e le loro famiglie possano trovare conforto nei Loro dottori, nelle Loro infermiere e nel Loro Ospedale rende questo cammino meno impervio e stimola la creazione di un’equipe allargata in cui il paziente non è più l’oggetto delle cure bensì il soggetto centrale, il fulcro intorno al quale ruota l’intero sistema assistenziale. Come dice la presidentessa dell’Associazione: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Iniziamo quindi con l’emozionarci come gli altri anni, ora seri, ora sorridenti, ora piangendo, ora ridendo ma sempre coinvolti ed appassionati verso un solo fine comune: “Completare l’opera il prima possibile!”.

 

 

6 ottobre 2017

Robot chirurgico anche nei pazienti pediatrici

Il robot chirurgico sempre più multidisciplinare: nelle scorse settimane, presso l’Azienda Ospedaliera di Alessandria sono stati eseguiti due interventi su pazienti pediatrici. Gli interventi sono stati eseguiti presso il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale Civile dal dr. Alessio Pini Prato e dal suo staff, formato da un team altamente qualificato di anestesisti e personale infermieristico.Si tratta di un bambino di dieci anni che ha subito l’asportazione della milza e di un bimbo di due anni, per un delicato intervento di rimozione del colon e ricostruzione del retto.La buona notizia è che entrambi ora sono in buona salute, dimessi e si trovano già a casa, per la gioia delle famiglie e naturalmente dei curanti.

Alessio Pini Prato, Direttore della Struttura di Chirurgia Pediatrica, spiega: “Abbiamo dovuto intervenire sul piccolo di due anni a causa di una patologia rara. La tipologia di intervento è piuttosto complessa, l’intervento infatti è durato circa sei ore. Siamo molto lieti che il decorso postoperatorio sia stato assolutamente buono, fatto che riteniamo prioritario. Aggiungiamo la soddisfazione di aver eseguito interventi in robotica sui bambini tra i primi in Italia. In questo modo, entrambi i nostri piccoli pazienti operati potranno godere dei vantaggi che la robotica porta con sé: meno cicatrici e con un miglior risultato estetico, se pensiamo che siamo di fronte ad un organismo in crescita, minor perdita di sangue, minore traumatismo e stress, minore ospedalizzazione. Tutti elementi decisamente rilevanti per un bambino e per la sua famiglia. Ma anche per l’Azienda, che ne trae un giovamento in termini di costi sanitari. La robotica permette di aumentare la destrezza del chirurgo nelle operazioni di chirurgia non invasiva, proprio grazie alle “braccia rotanti del robot” che riescono ad arrivare anche dove non arriva la mano del chirurgo e a compiere movimenti, come le rotazioni di trecentosessanta gradi, che sarebbero altrimenti innaturali: ne risulta un intervento meno traumatico, più preciso e di fatto più sicuro”.

Per l’Azienda Ospedaliera si tratta di un risultato di grande prestigio poter constatare l’eccellenza raggiunta dai propri professionisti, come sottolinea il direttore generale Giovanna Baraldi: “La Direzione Generale è estremamente soddisfatta di questi risultati. Un ringraziamento al dr. Pini Prato per l’ottimo lavoro che sta svolgendo nel presidio pediatrico Cesare Arrigo. Questo successo, frutto del lavoro di squadra, testimonia che i servizi erogati a favore dei nostri piccoli pazienti sono di elevata qualità. Auguri anche alle famiglie, la maggior soddisfazione è quella di sapere che i nostri professionisti e servizi vengono apprezzati”.

 

20 settembre 2017

Ospedale Infantile: un nuovo parco giochi dedicato al “Lions Club International” 

Ancora una opera di umanizzazione per l’Ospedale pediatrico: un parco giochi e giardino sensoriale donato grazie alla cordata di Lions della provincia di Alessandria e Leo Club con l’Associazione AVOI, insieme al Gruppo AMAG di Alessandria e all’Associazione Alessandria Sailing Team.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta questa sera, alla presenza di professionisti aziendali, autorità cittadine e lionistiche, che hanno potuto apprezzare questo nuovo progetto.

Giovanna Baraldi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, ha ringraziato i benefattori: “Con questa donazione possiamo migliorare ancora il nostro presidio pediatrico e offrire ai bambini, ricoverati e non, un momento di gioco insieme. Poter trovare un luogo ludico all’interno dell’ospedale rappresenta senza dubbio un elemento che qualifica la nostra assistenza. Grazie quindi ai Lions Club ed  ai volontari dell’Avoi, che ben conoscono le dinamiche aziendali e sanno quanto sarà apprezzato un parco giochi; a tutti i benefattori, che hanno accolto l’invito dell’Avoi a sostenere il giardino”.  

L’intervento ha interessato una vasta area all’interno dell’Ospedale Infantile, con la realizzazione di un parco giochi e di una area verde con panchine ed attrezzature per laboratori di giardinaggio, per permettere sia ai piccoli ricoverati che a quanti ricorrono alle visite ambulatoriali una spazio di gioco attrezzato e sicuro. Centinaia di bambini e ragazzi che, con i loro familiari, potranno trascorrere momenti di serenità ed aggregazione.

 

 

16 settembre 2017

Presidio Riabilitativo Borsalino:  dieci anni di attività

Sarà un programma ricco di appuntamenti quello di sabato 16 settembre, in occasione del decennale del Presidio Teresio Riabilitativo, che festeggia i dieci anni di riapertura e di attività.

La struttura, completamente rinnovata dopo l’alluvione del 1994 è stata ristrutturata grazie alla società Borsalino 2000 (società mista pubblico-privata costituita tra l’Azienda Ospedaliera e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria).

Riaperto a dicembre 2006, il presidio Borsalino ha visto il pieno delle attività con l’apertura dell’unità spinale dell’estate del 2007 e nel corso degli anni è diventato sempre di più un riferimento per la città, la provincia e tutta la Regione, avendo accolto pazienti da un ampio bacino.

La giornata è iniziata con un convegno scientifico, i cui referenti sono il dr. Salvatore Petrozzino e il dr. Luca Perrero, sul tema dello “Sport e Disabilità” con un focus in cui porteranno la loro esperienza i centri riabilitativi piemontesi. Seguiranno poi numerosi interventi sul tema Sport e Salute, lo sport come elemento di inclusione sociale, i farmaci e lo sport e naturalmente, il momento in cui saranno ricordati  i dieci anni di attività anche con la presenza di Antonio Saitta, Assessore regionale alla Sanità.

L’attenzione e la sensibilità verso il Borsalino è stata negli anni dimostrata da numerosi gesti concreti da parte di singoli e associazioni che hanno contribuito al miglioramento della struttura con donazioni: la CASA AMICA e il Giardino Sensoriale della Fondazione Uspidalet, la pista di atletica Rinaldo Borasio e numerosi altri gesti che nel tempi hanno arricchito l’offerta riabilitativa a disposizione degli ospiti stessi.

E sabato è stata anche l’occasione per due nuove inaugurazioni: quella dell’area sportiva polifunzionale, dedicata alla scomparsa Luisa Bruni, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, che ha svolto la sua attività professionale presso l’Azienda ospedaliera, con grande professionalità, dedizione e umanità. Ma anche della Serra Orticolturale, dono di Anna Canepa, che permetterà di dare avvio alla  terapia orticolturale, che ha consentito a molte persone di trarre positivi benefici dall’interazione con le piante e con la natura. 

Giovanna Baraldi

Giovanna Baraldi

La giornata, molto apprezzata dalla direzione generale con la dr.ssa Giovanna Baraldi, ha quindi come obiettivo festeggiare il Borsalino evidenziando il concetto di sport come strumento di rinascita dopo la malattia, perché il recupero delle capacità motorie implica il mettersi in gioco con coraggio per riappropriarsi della quotidianità arricchita da una crescita spirituale e individuale dovuta proprio alla pratica dell’attività fisica.

 

11 luglio 2017

Eseguita con successo un’ablazione su un bambino di sette anni

Alta tecnologia e sinergia riportano il bimbo a nuova vita

Ritornare liberamente a giocare con i suoi amici e compagni di scuola, ricominciare a vivere spensierato come dovrebbe fare ogni bambino di sette anni. Questo ha significato l’intervento eseguito dal Centro Aritmologico della SC di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria diretta da Gianfranco Pistis, per un piccolo paziente affetto da tachicardie frequenti.

Il caso di questo bambino, infatti, era piuttosto complesso e difficile da controllare solamente attraverso l’utilizzo di due farmaci specifici, in quanto le alte dosi associate causavano un livello di stanchezza tale da impedire al bimbo le attività ricreative e sociali. Spiega il dr. Pistis: “La tachicardia era causata da un “cortocircuito elettrico”  dovuto ad un problema congenito: al determinarsi di particolari condizioni, la via elettrica anomala iniziava a condurre l’impulso elettrico insieme alla via normale generando un cortocircuito e provocando così la tachicardia. Il Centro Aritmologico dell’Azienda ha deciso di intervenire effettuando un’ablazione, ossia una procedura che ha lo scopo di “bruciare” la via anomala in un punto lungo il suo tratto, in modo che l’impulso elettrico non possa più passare e la tachicardia non possa più manifestarsi. Si tratta di un intervento molto delicato perché, oltre al fatto di non poter operare a cielo aperto, è richiesta una notevole precisione dato che la via anomala ha uno spessore di pochissimi millimetri e il cuore di un bambino è più piccolo di quello di un adulto, elemento che rende il tutto ancora più difficile”.

A tutto lo staff i complimento della Direzione Generale, nelle parole della dr.ssa Giovanna Baraldi.

 
 

30 giugno 2017 

Azienda Ospedaliera:  inaugurazione del Nuovo blocco operatorio

Taglio del nastro per il nuovo Blocco Operatorio dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria oggi pomeriggio, alla presenza di numerose autorità, dipendenti e rappresentanti della collettività. 

L’inaugurazione delle nuove sale, caratterizzate da un elevato livello tecnologico, è stata una vera  e propria festa per l’Azienda Ospedaliera, in quanto “rappresenta il culmine di due anni di lavoro, – come ha evidenziato Baraldi nel suo intervento – sintesi del lavoro e dell’impegno, una sfida difficile che abbiamo superato con successo”. Il direttore Baraldi ha voluto ringraziare citando nome e cognome di tutti coloro che hanno profuso il loro impegno perché ha evidenziato si tratta del “progetto più sognato, sperato e discusso. Ma la sfida non finisce qui: dobbiamo terminare la nuova terapia intensiva entro la fine del 2017, una operazione che ci permetterà poi di ristrutturare tre nuove sale parto e ricollocare la terapia intensiva neonatale, per avvicinare mamma e bambino. Grazie alla capacità dell’Azienda in tempi relativamente brevi e costi sostenibili, si progetta il nuovo con la riconversione del vecchio”

L’Assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha ricordato: “Le tecnologie di cui da oggi l’Ospedale di Alessandria è  dotato con l’inaugurazione del nuovo blocco operatorio lo collocano ai primissimi posti per l’innovazione. Accanto a questo legittimo orgoglio voglio rassicurare e confermare l’impegno della Regione Piemonte per investire in personale. Alla nostra sanità in tutti gli ospedali del Piemonte servono uomini e donne appassionati e competenti per continuare in quella che amo definire la fase due, del rilancio e dello sviluppo, con il potenziamento dell’offerta sanitaria. L’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha le carte in regola per crescere ancora”.

Inaugurazione nuovo Blocco Operatorio 3

il taglio
 

7 giugno 2017

Conferenza aziendale di partecipazione:  l’appuntamento all’Azienda Ospedaliera

Si è svolta nel pomeriggio del 7 giugno la Conferenza Aziendale di Partecipazione dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, presieduta dal Direttore Sanitario Paola Costanzo, strumento partecipativo che opera per favorire la massima comunicazione tra utenza e servizi sanitari attraverso le associazioni di volontariato.

I principi della Conferenza Aziendale di Partecipazione dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria sono la centralità del cittadino, titolare del diritto alla salute, da tutelare anche attraverso la partecipazione democratica; il rapporto privilegiato con le associazioni degli utenti, gli organismi del volontariato, della promozione sociale e del privato sociale che possono attivamente concorrere al ruolo di governo e all’offerta del sistema sanitario; la diffusione della cultura all’umanizzazione dei servizi e dei diritti anche di partecipazione, degli utenti, realizzando sistemi organici di promozione e verifica di applicazione.

E a partire da questi valori, il Direttore Generale Giovanna Baraldi ha aperto i lavori con un intervento finalizzato ad illustrare al mondo del volontariato che supporta l’Azienda Ospedaliera ogni giorno, lo stato dell’arte, quanto realizzato e le prossime iniziative aziendali: “In questi anni abbiamo realizzato uno sforzo importante, anche difficile, di valutare i nostri punti di forza e debolezza, abbiamo avuto il coraggio di fare una analisi critica, ma siamo riusciti a darci obiettivi e metodo, in una logica di appropriatezza. Come ogni struttura, ogni attività – ha ribadito Baraldi – dipende anche dall’esterno, quindi anche dal rapporto con le Associazioni, che ringraziamo di cuore. Siamo passati da una condizione di emergenza ad una condizione di programmazione delle risorse: umane, economiche, tecnologiche. La produzione del fatturato è aumentata di più di sette milioni mantenendo sempre costanti i costi di gestione, grazie ad alcune scelte importanti legate all’appropriatezza”. 

 
 

5 maggio 2017

Inaugurazione dei nuovi locali della gamma camera in Medicina Nucleare

Le migliori tecnologie di un ospedale tutte concentrate in 150 metri quadri. Accade nel nuovo reparto di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria inaugurato venerdì 5 maggio alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta, del Direttore Generale Giovanna Baraldi, del Direttore della Medicina Nucleare Alfredo Muni.

Ad aprire la cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto di Medicina Nucleare è intervenuta la Dott.ssa Baraldi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria che ha ringraziato calorosamente tutti i presenti e in particolare le autorità: “in primo luogo vorrei sottolineare come oggi sia l’occasione per fare un primo bilancio delle attività dell’Azienda: nel 2015 erano stati individuati come punti di forza la competenza, la professionalità, l’impegno e la capacità di formazione e di ricerca che oggi diciamo sono le nostre eccellenze, a fronte di criticità che abbiamo saputo affrontare. Da maggio 2015 a dicembre 2016, infatti, nonostante le difficoltà, la produzione del fatturato è aumentata di 7.588.000 milioni mantenendo sempre costanti i costi di gestione, grazie ad alcune scelte importanti legate all’appropriatezza: il raggruppamento di aree produttive omogenee, una organizzazione orizzontale basata sul principio della condivisione delle risorse e la riorganizzazione dei processi in logica di eliminazione dei costi inutili. Questo significa più ricoveri, più accessi, più prestazioni ambulatoriali e diurne, più interventi chirurgici e migliore accoglienza. Oltre alla sfida del nuovo Blocco Operatorio che verrà inaugurato il 29 giugno, abbiamo ulteriori sfide da portare avanti: l’apertura entro dicembre di una nuova Terapia Intensiva e la trasformazione di quella vecchia in Terapia Intensiva Neonatale, per porre fine alla separazione delle mamme dai loro figli appena nati, ma anche di investimenti per attrezzature innovative e fondi per la riconversione di tre sale operatorie del blocco 1 all’ottavo piano in sale parto e sala cesareo”.

L’Assessore Saitta ha sottolineato: “Oggi ad Alessandria abbiamo avuto la dimostrazione di come sia possibile ottenere risultati importanti e positivi nella gestione dell’Azienda Ospedaliera per ottenere risorse indispensabili per gli investimenti in tecnologie. Ho visitato gli spazi che a fine giugno saranno inaugurati per offrire ad operatori e utenti un blocco operatorio innovativo e dotato di strumentazioni all’avanguardia. Ho inaugurato il nuovo reparto di Medicina nucleare e la nuova gamma camera, un altro tassello verso il rafforzamento della credibilità di un ospedale hub come Alessandria e il territorio meritano. Abbiamo avviato la fase due della sanità piemontese dopo la faticosa uscita dal piano di rientro dal debito: ora è tempo di investimenti in personale e innovazioni tecnologiche”.

I lavori di ristrutturazione e adeguamento degli spazi e installazione dell’attrezzatura specifica sono durati cinque mesi, a seguito di una fase di progettazione avviata fin dai primi di luglio del 2015: ma la complessità dei lavori e delle fasi progettuali, legati anche ai tempi tecnici di una gara che supera il milione di euro come investimento, hanno fatto sì che i lavori potessero prendere fisicamente avvio nell’ottobre del 2016. 

 

 
 

5 Maggio 2017: Giornata mondiale del lavaggio delle mani

Le iniziative organizzate dall’Azienda Ospedaliera

“Combattere la resistenza agli antibiotici è nelle tue mani”. Questo il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la settima Giornata mondiale del lavaggio delle mani che, anche quest’anno, si terrà il 5 maggio per ricordare a tutti l’importanza della corretta igiene delle mani nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Le mani sono un ricettacolo di germi: una piccola percentuale è rappresentata da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni ai quali, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici; su di esse, poi, possono sopravvivere per ore prima di essere trasmessi semplicemente attraverso le nostre mani ai pazienti spesso immunodepressi e con ferite, drenaggi e altre situazioni di rischio clinico. L’igiene delle mani, quindi, è fondamentale per la prevenzione delle infezioni, come ha ricordato il direttore generale Giovanna Baraldi.

 
 

20 febbraio 2017

Seminario con Guariniello

La giustizia penale si preoccupa troppo dei medici?”. Lunedì 20 febbraio presso la Sala Convegni di Via Venezia i professionisti dell’Azienda Ospedaliera hanno incontrato, nell’ambito dei seminari della Direzione Generale, il Magistrato Raffaele Guariniello. Procuratore della Repubblica di Torino, Magistrato della Cassazione dal 1992 al 2015, ha tenuto in questa occasione un seminario sulla responsabilità penale medica e sugli indicatori della colpa enucleati dalla Corte di Cassazione proprio a partire dalla sua grande esperienza nel campo della salute, del lavoro e dell’ambiente.

E proprio da questa provocazione e da alcuni dati è partito il Magistrato Guariniello, ricordando che nel 2016 sono state emanate 103 sentenze sulla responsabilità e dieci solamente tra gennaio e febbraio di quest’anno. L’Azienda Ospedaliera ha deciso infatti di prestare attenzione ad un argomento di grande rilievo per tenere aggiornati ed informati gli specialisti della struttura affinché siano tutelati nello svolgimento delle loro attività e quello di aiutarli nella giusta compilazione delle cartelle cliniche nonché nel rispetto delle procedure.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, la Dott.ssa Giovanna Baraldi, ha introdotto l’incontro presentando la figura dell’illustre ospite e ricordando che nel passato si è occupato anche di un argomento molto caro all’Ospedale di Alessandria, ossia il caso Eternit. “Il Dott. Guariniello ha istruito il processo contro i responsabili delle numerose morti per il mesotelioma della pleura, una malattia rara di cui spesso ci occupiamo anche in collaborazione con numerosi centri di ricerca”.

 
Azienda Ospedaliera: trasferimento degli ambulatori al Poliambulatorio Santa Caterina

L’Azienda Ospedaliera informa che a partire da venerdì 20 gennaio le attività ambulatoriali relative alle strutture di Chirurgia Plastica, Chirurgia Generale, si svolgeranno presso il Poliambulatorio Santa Caterina, come previsto dal piano.

Il Centro di Epatologia, con le visite ambulatoriali realizzate attraverso il fibroscan, sarà trasferito al sesto piano.

Per quanto concerne il trasferimento della Struttura di Nefrologia, è stato effettuato il trasloco ed ora i letti si trovano al terzo piano del monoblocco.

“Si tratta di  un progetto importante e ambizioso per la nostra Azienda Ospedaliera – spiega Giovanna Baraldi, direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria – siamo lieti che abbia preso pieno avvio”.

 
 

10 gennaio 2017

Azienda Ospedaliera di Alessandria: le misure per affrontare l’influenza

Il livello di incidenza dell’influenza in Italia è pari a 10 casi per mille assistiti e i dati del Ministero della Salute indicano che il Piemonte sia una delle Regione tra le più colpite, con una incidenza che arriva ai 15 casi per mille assistiti.

L’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha registrato presso il Pronto Soccorso del presidio Civile dal 1 al 7 gennaio 847 accessi (contro gli 828 dello scorso anno); di questi 197 si sono trasformati in ricoveri, con una media giornaliera di 28 ricoveri superiore alla media giornaliera di circa 20. E  il giorno che ha visto il maggior numero di ricoveri, 36, è stato il 3 gennaio.

Rispetto ai dati relativi al 2016, gli accessi sono aumentati del 2.17%, ma va evidenziato l’incremento dei codici rossi (54,84%) e gialli (35,98%) contro una riduzione dei codici verdi (-8,25%) e bianchi (-53,23%): segno questo di una maggiore appropriatezza di utilizzo del Pronto Soccorso da parte dei cittadini.

I pazienti ricoverati nella prima settimana di gennaio, che hanno avuto principalmente diagnosi relative a problematiche relative all’apparato respiratorio e in seconda battuta al sistema circolatorio, hanno trovato buona (140) parte ricovero in strutture di area medica, mentre solo 24 erano le problematiche che hanno richiesto un ricovero in area chirurgica per problemi di tipo traumatologico o chirurgico. Altri 33 ricoveri sono stati effettuati in Ostetricia (23, per patologie legate alla gravidanza) e in altre strutture aziendali.

La situazione è stata affrontata da tutto il personale dell’Azienda Ospedaliera con competenza e professionalità: la Direzione Generale attraverso le parole del direttore Giovanna Baraldi, intende ringraziare i propri professionisti che si sono distinti anche in questa occasione per l’impegno profuso. Nel contempo la Direzione sottolinea l’apertura di 10 nuovi posti letto al quinto piano, presso la Medicina d’Urgenza, con un nuovo turno infermieristico a disposizione dei pazienti.

 
 

20 dicembre 2016

Azienda Ospedaliera: presentati i nuovi locali del Poliambulatorio Santa Caterina  

Sarà dedicato a Santa Caterina il nuovo Poliambulatorio multidisplinare collocato al piano terra del presidio Civile dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria: nome che è frutto di un concorso di idee tra i dipendenti, che lo scorso mese di ottobre sono stati interpellati e “sprigionando la loro creatività” hanno individuato nella Santa protettrice i locali degli ambulatori di Reumatologia, Neurologia, Neurochirurgia, Ortopedia. Sono i primi quattro deli undici che apriranno gradualmente.

Visite AmbulatorialiNello specifico sono collocati al piano terra, di fronte al corridoio dell’ingresso interno al Pronto Soccorso. Si tratta di sette locali completamente rinnovati, di cui uno adibito a supporto infermieristico, tutti dotati di arredi necessari alla gestione ambulatoriale del paziente.

La sala d’attesa, comune per tutte le specialità, così come il personale infermieristico e quello di supporto, nonché la gestione dei flussi e delle prestazioni sarà informatizzato (agende, referto, richiesta dematerializzata): questo significa che i pazienti da lunedì troveranno un totem dove prendere il numero e due ampi schermi dove poter osservare le loro attese.

“Si tratta di  un progetto importante e ambizioso per la nostra Azienda Ospedaliera – spiega Giovanna Baraldi, direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria – per il quale è stato perseguito anche uno specifco progetto colore, finalizzato al benessere della persona attraverso la creazione di ambienti confortevoli ed accoglienti, rassicuranti e non ostili. I colori scelti per gli ambulatori hanno l’obiettivo di comunicare calore, accoglienza e comfort. Si tratta infatti di due colori saturi ma dai toni non troppo accesi, caldi e freddi, che contribuiscono a creare ambienti anche insonorizzati dal punto di vista del rumore, perché i colori stessi risultano assorbenti. L’utilizzo di due colori in un ambiente relativamente piccolo ha la funzione di movimentare lo spazio e scongiurarne la monotonia che avrebbe dato la scelta di un colore unico.

Più in generale, l’intero progetto permetterà di offrire ai nostri pazienti un miglioramento del percorso, obiettivo finale per la Direzione Strategica”

 
 
30 novembre 2016

Dalla Fondazione Buzzi Unicem una donazione per UFIM

L’Azienda Ospedaliera ha ricevuto un dono che vale trentamila euro dalla Fondazione Buzzi Unicem di Casale Monferrato e proprio grazie a questo contributo l’Azienda ha finalizzato l’assegnazione per un anno all’UFIM un radiologo dedicato alla ricerca e all’assistenza del mesotelioma.  

Una donazione rilevante, per un progetto che parte prende avvio questa settimana e si integra con la volontà della Direzione aziendale di implementare la linea di ricerca sui tumori rari – mesotelioma, come dichiara Giovanna Baraldi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria: “Siamo davvero grati alla Fondazione Buzzi Unicem per questo contributo, così tanto importante per noi, dal punto di vista economico ma anche per il significato dell’attività che svolgerà questo professionista, che andrà a qualificare ulteriormente tutto il percorso di assistenza ricerca e cura dei pazienti affetti da mesotelioma. Il progetto “Integrazione in UFIM della figura di uno specialista in radiologia esperto nella diagnosi e valutazione della risposta dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico trattati con terapie convenzionali e sperimentali” rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di ricerca e assistenza che l’Azienda Ospedaliera sta realizzando: esprimo pertanto il mio più sentito ringraziamento alla Fondazione, per la sensibilità, l’attenzione e la fiducia posta nei nostri confronti, per questo  progetto e i benefici che porterà ai pazienti”.

Il progetto nello specifico, consentirà di assicurare un tempestivo e appropriato inquadramento radiologico della patologia, nonché la valutazione degli esami strumentali secondo i criteri validati per la misurazione del mesotelioma pleurico. Federica Grosso, responsabile di UFIM spiega: “La relativa rarità e le caratteristiche radiologiche del mesotelioma pleurico hanno reso difficile una standardizzazione dei criteri di diagnosi e di valutazione della risposta, ecco perché abbiamo la necessità di integrare l’attività di UFIM con la figura di un radiologo dedicato, allo scopo di monitorare la correttezza della valutazione diagnostica per immagini prevista dal percorso diagnostico terapeutico assistenziale”.

Il radiologo svolgerà le sue attività  in parte ad Alessandria e in parte a Casale Monferrato, sotto la responsabilità e supervisione della dr.ssa Federica Grosso. Le sue funzioni saranno quelle di garantire la corretta refertazione degli esami radiologici secondo i criteri di risposta validati, sia per i pazienti sottoposti a trattamento standard, che soprattutto per i pazienti sottoposti a terapie sperimentali. Ma è prevista anche una attenzione alla formazione, in quanto questa figura avrà il delicato compito di contribuire alla definizione e realizzazione di un percorso formativo per il personale medico afferente a UFIM per accrescere le conoscenze relative agli aspetti radiologici nella diagnostica e rivalutazione di malattia del mesotelioma pleurico.

 
 

7 ottobre 2016

Azienda Ospedaliera di Alessandria: un incontro per fare il punto sulla formazione

Si è parlato di tutti gli aspetti legati alla formazione questa mattina presso l’Azienda Ospedaliera di Alessandria nell’incontro “Stato dell’arte e prospettive future della formazione: l’appuntamento del 2016” che ha visto la partecipazione di moltissimi operatori, delle referenti regionali Nadia Bonsignore e Alda Cosola, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Giovanna Baraldi, dei componenti del Comitato tecnico-scientifico, del responsabile della Formazione e Promozione Scientifica Antonio Maconi e di tutto il suo staff. 

L’incontro, seppur di nicchia, rappresenta l’occasione per una riflessione rilevante sia per l’Azienda Ospedaliera di Alessandria che per la Regione Piemonte: consente, infatti, di fare il punto su un aspetto tanto diffuso quanto poco compreso, anche dagli stessi operatori, che solo negli ultimi anni stanno iniziando a dare l’adeguato valore al sistema ECM.

Giovanna Baraldi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, nell’introdurre la giornata ha sottolineato: “Vi chiedo un ulteriore sforzo, un passaggio logico affinché possiate tirare fuori dalla vostra memoria le conoscenze per usarle nella pratica, per mettere in campo a seconda dei ruoli le vostre competenze. Perché  tutto diventa occasione di apprendimento, in particolare la  prevenzione e la gestione del rischio clinico, che rappresenta per la nostra Azienda costo enorme, in particolare il rischio che non riusciamo a governare”.

 
 

27 luglio 2016

Azienda Ospedaliera: dal primo gennaio sono 115 i nuovi assunti

53 infermieri, 17  operatori socio sanitari, 14 coadiutori amministrativi, 23 medici,  5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 tecnici sanitari di radiologia medica, un logopedista: sono i nuovi assunti dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, dal primo gennaio ad oggi.

I dipendenti dell’Azienda Ospedaliera sono attualmente 2317, di cui 1687 donne e 630 uomini; circa il 70% è occupato nel profilo sanitario, il 22% nel profilo tecnico (che comprende anche gli operatori socio-sanitari), il restante 9% è occupato nel settore amministrativo.  Tra i neo assunti, l’età media è 33 anni, quella degli infermieri 31, mentre tra i medici 38.

Sono stati salutati questa mattina in occasione di un incontro di benvenuto, organizzato dalla Direzione Generale e a loro dedicato, per illustrare l’Azienda e dare un segno di attenzione alla risorsa più importante dell’Azienda, come ha sottolineato Giovanna Baraldi, Direttore Generale: “L’Ospedale è una organizzazione complessa e come tale deve avere attenzione per le persone che qui lavorano, in termini di accoglienza, formazione, attenzione continua e costante ad ogni aspetto della persona: perché una persona soddisfatta del proprio lavoro è una persona che lo svolge bene al servizio del paziente. L’auspicio rivolto a tutti è che l’esperienza all’interno dell’Azienda possa  essere  positiva  e  ricca  di  soddisfazione”.

L’incontro è stata l’occasione per presentare l’Azienda, le sue articolazioni, le sue funzioni ai nuovi assunti, con particolare attenzione al codice di comportamento, il sistema di regole che governa una organizzazione professionale come quella sanitaria che necessita di regole sul lavoro, sulla libera professione, sul rispetto e attenzione verso le risorse dell’Azienda. Inoltre le regole sono linee guida, protocolli, procedure che gli stessi operatori e professionisti si danno sull’attività ma anche sulle relazioni tra di loro, con i cittadini e pazienti, con i fornitori di prodotti servizi, beni, con tutti gli interlocutori di riferimento. Sono stati anche evidenziati i valori guida dell’Azienda, che attengono all’area della comunicazione, della professionalità e del miglioramento, della legalità, della trasparenza, l’importanza del concetto di accountability, inteso come render conto del proprio operato ai pazienti, a se stessi, ai propri pubblici di riferimento e all’Azienda stessa.

 
 

22 luglio 2016

Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile: completata l’area delle urgenze maggiori

È il primo risultato del progetto dei lavori in corso che sta interessando l’area delle urgenze maggiori del Pronto Soccorso di Alessandria, avviato lo scorso gennaio nell’ambito di una progettazione complessiva di tutta l’area messo in atto dalla Direzione Generale di Giovanna baraldi. Dopo dodici anni di attività dell’attuale struttura, la Direzione dell’Azienda Ospedaliera ha accolto con favore la proposta del direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione Ivo Casagranda di una riprogettazione del Pronto Soccorso, che vede ogni anno circa 45mila accessi, rimodulata in base  alle mutate condizioni epidemiologiche della popolazione del bacino di riferimento (le province di Alessandria e Asti), ai cambiamenti dell’organizzazione generale dell’ospedale e del territorio.

“Il primo step delle urgenze maggiori – spiega Ivo Casagranda, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione – permette l’ottimizzazione del rapporto tra operatori sanitari e pazienti, secondo gli standard ministeriali, oltre che una loro migliore gestione degli spazi per le manovre, a tutto vantaggio della sicurezza dei pazienti. La ristrutturazione di questa ampia area permette di mettere a disposizione ulteriori sei box molto agevoli (sono grandi due metri per tre),  attrezzati con caratteristiche tecniche tali da essere considerate appropriate per l’area critica in grado di accogliere un paziente su barella. Abbiamo dato anche molto valore alla privacy, assicurata da una tenda scorrevole per ciascun box. In questo modo noi avremo a disposizione oltre  alla shock room (pazienti con codice rosso) ben  dieci  box ben attrezzati intercambiabili per la gestione dei pazienti con codice giallo.”

 
 

8 luglio 2017

DiSIT e Azienda Ospedaliera: attualità e prospettive di una collaborazione al servizio del paziente

Il ruolo della ricerca scientifica è assolutamente prioritario per il miglioramento delle cure a favore dei pazienti: con questa consapevolezza il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale e l’Azienda Ospedaliera di Alessandria hanno lavorato in questi anni e proseguono ora con un rinnovato programma di attività, finalizzato a sottoscrivere una nuova convenzione nel prossimo autunno, comprendente anche la didattica.

Il primo appuntamento in programma di questa nuova fase di integrazione è previsto per il 7 di luglio, con l’incontro “DiSIT e Azienda Ospedaliera: attualità e prospettive di una collaborazione al servizio del paziente” e primo di tre sessioni finalizzate al confronto tra i gruppi di professionisti aziendali e ricercatori DiSIT per mettere in rete le conoscenze e farle “gemmare”, originando progetti innovativi come gli studi sul funzionamento del lisato piastrinico, solo per citare un esempio, realizzato nel corso di questi anni.

Un accordo che ha visto lo sviluppo di gruppi di lavoro che hanno prodotto risultati importanti, come spiega Giovanna Baraldi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera: “Abbiamo scelto di puntare l’attenzione sugli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Biologia, a cui è stata consegnata una pergamena come segno di riconoscimento e gratitudine: rappresentano il frutto concreto della collaborazione, nonché la testimonianza del lavoro svolto in quanto protagonisti di lavori che hanno portato un valore aggiunto per entrambe le realtà. Credo che lo scambio di conoscenze generate attraverso questa collaborazione, attraverso gli incontri mirati, iniziative come la Notte dei Ricercatori a cui aderiremo con grande entusiasmo, siano solo positive per il territorio, in quanto moltiplicatori di innovazione. E poiché credo fortemente nella forza della rete, come ho avuto più volte modo di esprimere, anche con l’Università l’auspicio è che le aree di ricerca possano essere sempre più numerose”.

 
 
 

5 maggio 2016

Azienda Ospedaliera di Alessandria: nuova segnaletica al Civile

Estrema semplicità per una immediata individuazione e interpretazione da parte dell’utenza, in particolare in una struttura complessa come il presidio Civile dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria.

È la principale caratteristica del progetto della rinnovata segnaletica aziendale, in posa nel corso di questa settimana, che la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera ha fortemente voluto come segno di maggiore accoglienza per mettere a proprio agio i visitatori. “Alcuni muri di questa Azienda – dichiara il direttore generale Giovanna Baraldi – sono settecenteschi, a cui si sono aggiunti nei secoli i vari corpi dell’Ospedale: si tratta quindi di un sito non semplice, che stiamo cercando di razionalizzare attraverso una revisione degli spazi. Pertanto, pur rispettando la nostra storia, abbiamo la necessità che il paziente, i suoi famigliari, tutti coloro che entrano nella nostra struttura possano trovare le informazioni corrette e più semplici per raggiungere nel modo giusto il luogo giusto. Oltre ad un maggior decoro e ordine che seguirà a questo progetto”.

 
 

27 aprile 2016

“Cogli la cura, regalati la salute”: un successo la due giorni di sensibilizzazione al femminile

Ha segnato il “tutto esaurito” l’iniziativa “Cogli la cura, regalati la salute” organizzata dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria con il Centro Servizi per il Volontariato, la Lega Tumori e la Bios gli scorsi 26 e 27 aprile nell’ambito dell’open week sulla salute femminile promosso da Onda. I due pomeriggi hanno visto il coinvolgimento delle signore che avevano prenotato nei 40 posti disponibili: le donne coinvolte hanno quindi seguito la parte informativa, e poi effettuato le visite gratuite. Una iniziativa contraddistinta dalla disponibilità e dalla professionalità dei medici e delle strutture coinvolte: la Chirurgia, con il dott. Priora e alla dott.ssa Maglione, l’Oncologia con le dottoresse Valente e Guglielmini, la Radioterapia con la dott.ssa Franzone, la Chirurgia Plastica con i dottori Ghiglione e Zingarelli, l’Ostetricia e Ginecologia con la dott.ssa Trifoglio, il Dott. Aguggia e la dott.ssa Riboni, la Reumatologia con i dottori Stobbione e Rossi, la Riabilitazione funzionale di secondo livello con il dott. Polverelli alla dott.ssa  Lorusso e le Fisioterapiste sig.re Enrica Cantone, Elisabetta Provera, Paola Piglione, Roberta Bonissone, Roberta Solio e Antonella Cermelli.

L’iniziativa è stata coordinata dalla dottoressa Cleonice Penna, della Direzione Medica di Presidio, che ha curato gli aspetti organizzativi insieme all’Ufficio Comunicazione e all’Urp.

L’evento rientrava nella settimana dedicata alla salute promossa da ONDA, con iniziative di sensibilizzazione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa.

L’Azienda Ospedaliera attraverso le parole della dottoressa Giovanna Baraldi, direttore generale, esprime un particolare ringraziamento alle Associazioni di volontariato Lega Tumori e Bios e al Centro Servizi per il Volontariato, che hanno contribuito all’organizzazione e all’ottima riuscita dell’iniziativa, avendo ben presente il fine ultimo della salute della donna.

 
 
18 febbraio 2016

125 anni di storia per il Cesare Arrigo: un convegno nazionale per celebrarlo

L’Ospedale pediatrico Cesare Arrigo dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria compie 125 anni e l’Azienda Ospedaliera ha deciso di festeggiare questo evento qualificando la struttura a livello nazionale.Il Cesare Arrigo entra nella rete degli ospedali pediatrici italiani “Associazione Ospedali Pediatrici Italiani”, fondamentale per il confronto e la riflessione dei nuovi modelli di assistenza al bambino.

E il bambino al centro sarà la discussione che vedrà i lavori del convegno organizzato come “festa di compleanno” dell’Ospedaletto, insieme alcuni Direttori Generali di cinque importanti ospedali pediatrici, per compiere una riflessione sugli aspetti strategici della pediatria ospedaliera in Italia. Un momento di dibattito che intende coinvolgere la città, con le Istituzioni che amano l’Ospedaletto e le Associazioni di volontariato, che lo sostengono e lo supportano: ecco perché la mattina del giovedì il programma è dedicato esclusivamente a loro, con un momento di speciale ringraziamento per il lavoro dei volontari, le attività e più in generale, il “calore” e il “sorriso” che le Associazioni rappresentano per i pazienti. E come forma di ringraziamento, ci saranno dei manifesti per illustrare le attività di ogni Associazione.

Alle 12 è poi prevista l’inaugurazione della mostra fotografica curata da Riccardo Lera per la parte storica ed Elena Franco, architetto e fotografa, sull’Infantile: uno sguardo sulla struttura come appare oggi, nella sua ricchezza architettonica, che spesso non viene colta e apprezzata. Saranno presenti poster che valorizzano tutte le strutture aziendali che operano all’Infantile, con la presentazione delle attività, ma soprattutto delle persone che operano all’Ospedaletto, il vero patrimonio che fa la differenza nell’approccio al bimbo e ai suoi genitori.

Giovanna Baraldi, direttore generale spiega: “Ricordare e festeggiare una realtà ospedaliera di livello nazionale che rappresenta un valore clinico e sanitario per Alessandria e il suo grande territorio per il Piemonte e per l’ intera nazione è doveroso. Gli ospedali pediatrici sono stati fondati nel regno d’Italia quasi tutti nello stesso periodo intorno all’ora ultima decade del 1800 e hanno caratteristiche simili. Esprimono fin da allora la volontà di garantire e proteggere una popolazione particolarmente fragile, soprattutto nei decenni scorsi. Con l’evoluzione scientifica  e tecnologica e con la grande attività di prevenzione diagnosi e terapia del servizio sanitario nazionale dal 1978, l’ attività e qualità sono cresciute e si sono diffuse in modo generale nel territorio e hanno portato alla riduzione delle patologie e miglioramento della qualità della vita. Negli ultimi i decenni l’ospedale è cresciuto ancora e abbiamo voluto che fossero presenti tutti i professionisti e le strutture che sono coinvolte e partecipano alla gestione delle malattie pediatriche. Si tratta di più di un ospedale perché anche i medici degli adulti si sono specializzati e partecipano con grandi risultati e ottima qualità. L’azienda sta riflettendo sul prossimo  futuro del nostro ospedale e sulla sua innovazione dal punto di vista organizzativo e per riflettere abbiamo invitato tutti gli ospedali pediatrici presenti in Italia, proprio per una discussione sui modelli organizzativi”. 

 
 

17 dicembre 2015

Azienda ospedaliera: conferma dei tre Bollini Rosa

Conferma dei tre Bollini Rosa per l’Azienda Ospedaliera di Alessandria: il riconoscimento attribuito dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, ha nuovamente riconosciuto il Santi Antonio e Biagio tra le 249 strutture ospedaliere attente alla salute femminile.

Per il biennio 2016-2017 sono 249 gli ospedali premiati: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 127 due bollini e 40 un bollino, mentre 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando a numerose iniziative promosse da Onda durante il biennio 2014-2015.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna, e offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina,  la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

Il Direttore Generale Giovanna Baraldi commenta: “Sono lieta di registrare questo riconoscimento così positivo, che per noi rappresenta uno stimolo al miglioramento, in quanto siamo ben consci di quanto lavoro vi sia da svolgere. Sono certa che il risultato sia frutto dell’opera dei nostri professionisti, che sono di qualità. Ma sul piano strutturale stiamo già intervenendo per migliorare l’Azienda”.

 
 

18 novembre 2015

Mercoledì della Salute: l’ospedale incontra

Un ciclo di conferenze che prendono avvio il prossimo 18 novembre, nel prestigioso Salone di Rappresentanza, dalle 16 alle 18, con l’obiettivo di illustrare le attività svolte dalle strutture aziendali, i risultati raggiunti, le innovazioni, la ricerca e le prospettive future. Sono i “Mercoledì della Salute: l’Ospedale incontra”, eventi che la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera ha ideato per dare la giusta rilevanza alla professionalità e all’operato delle strutture sanitarie.

Giovanna Baraldi, direttore Generale dell’Azienda spiega: “La diffusione della conoscenza è l’unico modo per proseguire nel virtuoso cammino legato alla scienza e all’assistenza: il confronto tra professionisti genera ulteriori possibilità di comprendere ed apprendere metodiche svolte da altri, che potrebbero essere utili ed efficaci anche nel proprio lavoro quotidiano. E il ruolo di riferimento che la Regione Piemonte individua per l’Ospedale di Alessandria, impone una condivisione da parte nostra affinché possiamo insieme definire un linguaggio comune per rispondere sempre meglio ai fabbisogni dei nostri pazienti. Che vanno curati con appropriatezza, ossia al posto, al momento e nel tempo giusto. E naturalmente nel modo giusto”.

L’Azienda deve rispondere ai fabbisogni trovando forza nella rete dei servizi sanitari, condivisi con tutti i soggetti erogatori: ecco perché è tanto importante che siano conosciute e riconosciute le attività svolte dai nostri professionisti che racconteranno in prima persona dati ed esperienze.

Il primo incontro del 18 novembre è dedicato alle strutture Malattie Apparato Respiratorio e Chirurgia Toracica, con i protagonisti: Gabriele Ferretti – Direttore Struttura Complessa Malattie Apparato Respiratorio e Maurizio Mancuso – Direttore Struttura Complessa Chirurgia Toracica, introdotti dal Direttore Generale Giovanna Baraldi.

 
 

10 ottobre 2015

Come è andata? La tua opinione conta!

Dai un valore ai servizi dell’Azienda Ospedaliera

Indagine di soddisfazione, coordinata dalla struttura Accreditamento e Qualità diretta da Roberta Bellini, che ha preso avvio in questi giorni  e che vede coinvolti anche per quest’anno  i tre presidi aziendali, con i  due Pronto Soccorso, ed il  Poliambulatorio Gardella. 

Il direttore generale Giovanna Baraldi dichiara: “La capacità di rispondere in modo appropriato ai bisogni dei cittadini è una delle priorità che caratterizzano l’azione di questa Azienda.  Un importante criterio di valutazione di tale capacità è il grado di soddisfazione dei cittadini misurabile con  questa nuova tipologia di indagine che si inserisce appieno tra gli strumenti che l’Azienda utilizza per coinvolgere, partecipare e rendicontare in piena trasparenza. La partecipazione attiva degli utenti è un risorsa  fondamentale ed indispensabile per il cambiamento ed il miglioramento continuo, fondato sulla costruzione di nuove relazioni di fiducia e di comunicazione”.

 
 

31 luglio 2015

Presentato il “Piano Strategico e degli Investimenti dell’Azienda Ospedaliera e dei suoi presidi: Civile, Infantile e Borsalino”

Il direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera ha presentato venerdì 31 luglio, il Piano Strategico degli Investimenti: un documento di respiro triennale, che specifica gli investimenti necessari per sviluppare il ruolo di riferimento nella rete richiesto dalla Regione Piemonte a partire dalla missione dei singoli ospedali Civile, Infantile e Borsalino, nonché della funzione territoriale dell’emergenza 118.

La dr.ssa Baraldi ha spiegato: “In questi mesi ho avuto modo di constatare la vetustà e l’obsolescenza delle strutture aziendali, in particolare il Civile. Per questo motivo ho ritenuto indispensabile agire con celerità per individuare le priorità legate alle azioni utili a garantire le funzioni di ospedale di riferimento. Dall’analisi dei dati di attività e a seguito di una serie di sopralluoghi, abbiamo predisposto il Piano Strategico che rappresenta una visione d’insieme e costituisce la genesi di una serie di piani operativi finalizzati alla presa in carico del paziente, oltre che interventi di umanizzazione e ammodernamento delle strutture. Il documento è basato su logiche di appropriatezza, di riorganizzazione e razionalizzazione di tutte le risorse disponibili. È fondamentale la stesura di un programma definito attraverso il consenso e la partecipazione degli operatori, unica garanzia della possibilità di realizzazione”.   

L’analisi è stata condotta tenendo conto dei punti di forza e di debolezza delle strutture, nella logica di provare a trasformare ciascuno di essi in obiettivo: perché, come spiega Baraldi, i cardini sui cui operare sono professionalità e competenze, che rappresentano la certezza di un risultato positivo.

I tre elementi chiave del documento sono l’appropriatezza, la rete e gli investimenti per l’ammodernamento, in particolare all’Ospedale Civile. Sul primo concetto l’Azienda Ospedaliera ha già iniziato a lavorare con i professionisti, ne è un esempio concreto il nuovo regolamento dei blocchi operatori che ha preso avvio all’inizio di luglio e che troverà piena attuazione con l’avvio del nuovo blocco operatorio collocato sopra il Pronto Soccorso, unitamente ai 14 posti letto della terapia intensiva. Questo è anche l’esempio di quanto previsto nel documento, che prevede per il Civile la razionalizzazione e la riorganizzazione degli spazi in un’ottica concentrazione per aree omogenee e di intensità di cura.

La risposta alla vetustà si declina con l’ammodernamento in termini di rinnovamento, sicurezza, umanizzazione e accoglienza: questa sezione è il corpo più “pesante” del documento e quello dove è necessario che le istituzioni diano un maggiore contributo e sostegno affinché possa concretizzarsi in tempi celeri. Sono previsti lavori di messa in sicurezza dell’attuale blocco operatorio, con la copertura tetto, la sistemazione di impianti elevatori, sistemi antincendio ed impianti elettrici. Alla voce umanizzazione trovano collocazione il progetto di realizzazione nuove di sale parto e nuova sede dell’Ostetricia: “La mamma e il neonato devono essere vicini – afferma Baraldi – per cui un progetto che vede la nuova sede dell’Ostetricia, (l’attuale si trova nel corpo più vecchio dell’Ospedale risalente al periodo settecentesco) trovi collocazione accanto alla nuova sede Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia, oggi all’Infantile”. Sempre al presidio Civile, altra voce del capitolo l’umanizzazione: sono previsti nuovi locali per la Dialisi e a rotazione interventi su altre degenze, per la realizzazione di servizi igienici e adeguamento degli infissi.

 
 

18 giugno 2015

La riorganizzazione della rete territoriale: il ruolo dell’Azienda Ospedaliera

In occasione dell’incontro con Saitta con i sindaci del territorio, l’Assessore ha presentato la riorganizzazione della rete territoriale e i nuovi direttori generali, la dr.ssa Giovanna Baraldi, in servizio dal primo maggio presso la nostra Azienda Ospedaliera e il dr. Gilberto Gentili all’ASL AL.

L’Assessore ha ribadito come la riorganizzazione territoriale sarà utile anche in funzione della rete ospedaliera, anche con alcuni esempi: su 1.768.000 passaggi al pronto soccorso il 90% siano codici bianchi, dimostrazione che oggi l’assistenza territoriale è molto debole.
La riorganizzazione della rete territoriale rappresenta per la Regione, secondo l’assessore Saitta, una occasione per mettere mano ad alcuni problemi irrisolti delle ASL, con la riduzione di alcune strutture.

Ma l’obiettivo richiesto ai direttori è quello di lavorare in un’ottica di integrazione, con la riorganizzazione dei laboratori e la logistica.

La dr.ssa Baraldi ha sottolineato anche in tale sede la necessità di lavorare per l’appropriatezza, ossia fare le scelte giuste ed indispensabili: “L’ospedale deve essere un luogo di alta tecnologia e complessità, elevate competenze e volumi di attività. La rete territoriale sarà efficace nella misura in cui l’ospedale di Alessandria svolgerà al meglio il proprio ruolo di riferimento, concentrandosi su specialità e discipline uniche in provincia. Eliminare i duplicati, semplificare i percorsi dei pazienti e degli operatori, sono azioni da realizzare e abbiamo già iniziato il lavoro sui blocchi operatori. Ho avviato dialogo con professionisti, i problemi sono numerosi, ma con la collaborazione di tutti si potranno superare, come le personalizzazioni che vanno ricondotte verso un unico obiettivo. Con il sogno di fare un ospedale innovativo, riusciremo a non farci schiacciare dalle strutture importanti che si trovano nelle città vicino ad Alessandria”.

 
   
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