Donazione di sangue

Esistono malattie, quali tumori, leucemie o emofilie, e particolari condizioni, come incidenti gravi o operazioni chirurgiche e trapianti di organi, in cui il sangue è un vero e proprio farmaco salvavita. L’utilizzo di sacche di sangue fresco (globuli rossi, piastrine) o plasma in regime di chirurgia può variare, a seconda delle situazioni, da un paio di unità, fino alle 10 e anche 20 nel caso di interventi complessi come i trapianti o la protesi d’anca. Addirittura si è calcolato che in media nel mondo ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue.

Possono donare sangue tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, a patto che superino preventivamente il test sulla storia clinica.  L’importante, infatti, è essere in buona salute e non avere abitudini di vita a rischio al fine di preservare la salute del ricevente.

Prima della donazione, il medico esegue l’anamnesi, ossia attraverso un questionario sottopone al possibile donatore una serie di domande sullo stato generale di salute e sugli stili di vita , e una visita. Se da questo incontro preliminare il medico ritiene che le condizioni di salute del donatore, in quel momento, non siano ottimali, lo invita a tornare successivamente o ad astenersi dalla donazione: ai donatori esclusi vengono sempre fornite tutte le motivazioni che hanno portato al rinvio o all’ esclusione. Se dalle analisi effettuate risulta qualche anomalia, il donatore viene tempestivamente informato e invitato a eseguire ulteriori accertamenti e visite specialistiche.

Le unità di raccolta in Italia sono 1340, collegate a 326 centri trasfusionali, coordinati da 21 Centri Regionali Sangue: la rete quindi si avvale di 1666 punti di prelievo.

 

Centro Trasfusionale di Alessandria

0131-206417

rguaschino@ospedale.al.it / fdallavalle@ospedale.al.it

dal Lunedì al Venerdì 08.00-13.00; Sabato 08.00-10.00

Via Venezia 16, Piano Terra

INFO UTILI

Una donazione di sangue intero dura in media 15 minuti, mentre una donazione di sangue dai 30 ai 60 minuti. Un medico o un infermiere effettua il prelievo dal donatore disteso su di una poltrona-lettino. Dopo un’accurata disinfezione della cute, viene inserito l’ago in una vena e il sangue viene fatto defluire in una sacca di raccolta che è posizionata in basso rispetto al donatore. È una procedura controllata e sicura: tutti gli aghi e i tubi del circuito del prelievo sono sterili e vengono utilizzati una sola volta, quindi non c’è rischio di contrarre alcuna malattia infettiva. Il corpo del donatore rimpiazza tutti i fluidi persi nella donazione nell’arco di 24 ore.

I donatori possono essere occasionali se donano una sola volta oppure periodici se si recano per più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l’atto della donazione. L’obiettivo di tutti i centri trasfusionali è arrivare ad avere il maggior numero possibile di donatori periodici, in quanto più controllati e quindi più sicuri per il ricevente. 

Per la protezione del ricevente e per monitorare lo stato di salute del donatore, vengono eseguite diverse tipologie di esame su ogni unità di sangue raccolta: qualora gli esami evidenzino patologie o valori al di fuori della norma, il donatore viene tempestivamente informato; in ogni caso, gli esiti degli esami vengono consegnati al donatore direttamente a casa.

  • Sangue intero: una donazione di sangue intero dura circa 15 minuti. Esso viene utilizzato quasi esclusivamente per la produzione degli emocomponenti, ossia plasma, piastrine e globuli rossi. Questa donazione è effettuabile ogni 3 mesi per gli uomini e le donne non in età fertile, mentre ogni 6 mesi per le donne in età fertile.
  • Plasma: una donazione di plasma dura circa 45 minuti e prende il nome di plasmaferesi. Un separatore cellulare collegato alla cannula (ago che viene inserito in vena)  permette di separa il plasma dalle altre cellule del sangue, che vengono poi reinfuse nel circolo sanguigno. Vengono prelevati circa 500 ml di plasma e il tempo di donazione dipende dal flusso di sangue del singolo individuo: tanto più è veloce il flusso di sangue, tanto meno dura la donazione. Il recupero del volume ematico è immediato, mentre quello delle sostanze contenute nel plasma avviene in pochi giorni. È possibile donare il plasma ogni 14 giorni.
  • Piastrine: una donazione di piastrine dura circa un’ora e mezza e prende il nome di piastrinoferesi. Un’apparecchiatura separa la parte corpuscolata dal plasma ed estrae da questa le piastrine che vengono raccolte in un apposita sacca; il plasma, i globuli rossi e i globuli bianchi vengono poi reinfusi al donatore. È possibile effettuare fino a 6 piastrinoaferesi all’anno.
  • Donazioni multiple: è possibile effettuare donazioni multiple di emocomponenti grazie ai separatori cellulari: ad esempio una donazione di plasma e globuli rossi (eritroplasmaferesi) o di globuli rossi e piastrine (eritropiastrinoaferesi).
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