La Chiesa di Gardella al Borsalino riaperta grazie al FAI

By: | Tags: | Comments: 0 | aprile 8th, 2019

L’Azienda Ospedaliera ha celebrato le giornate FAI di primavera, riaprendo la Chiesa di Gardella collocata al Sanatorio Borsalino, chiusa da oltre trent’anni.
Il 22 marzo l’Azienda ha promosso un’iniziativa per illustrare le motivazioni di questa sinergia, dove si è parlato del contenitore, insieme all’architetto Gardella e all’architetto Pesce, che hanno ampiamente illustrato i pregi di questa bella struttura la cui riqualificazione, come è stato ricordato, è stata realizzata dalla società Borsalino 2000, partecipata dalla Azienda Ospedaliera e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha sostenuto continuamente questa iniziativa.
Il patrimonio di quest’opera è stato quindi restituita alla città sotto ogni punto di vista: da quello architettonico a quello clinico, grazie alla presenza di professionisti che oggi operano con professionalità per i nostri pazienti. Ma soprattutto è stato evidenziato il contenuto, perché sono gli uomini che fanno la storia: uomini come Gardella e Borsalino, che furono senza dubbio i maggiori protagonisti della vita economica e sociale della città di Alessandria alla fine del diciannovesimo e durante la prima metà del ventesimo secolo. Il rapporto della famiglia e dell’azienda con la città fu sempre molto stretto ed ebbe modo di manifestarsi in varie forme, compresa quella della committenza di opere pubbliche.
Il prof. Ravazzoni, che visse nella casa del Direttore Sanitario, ha potuto testimoniare in prima persona alcuni aneddoti relativi alla storia del Borsalino e alla figura stessa di Gardella, mentre il Dott. Gabriele Ferretti ha spiegato come mai al Borsalino erano presenti delle sale chirurgiche, cosa che oggi ci sembra inutile. Ricondurre grazie alla storia della medicina per quale motivo i malati venivano ricoverati in questo sanatorio è utile per capire le dinamiche della società di allora.
Il Borsalino, in fondo, è stato la risposta ad una emergenza sanitaria: la tubercolosi per la nuova società industriale e urbanizzata del periodo era un problema da affrontare forse paragonabile a quella che è stato l’HIV e il cancro oggi. Dagli anni Sessanta, gli antibiotici hanno permesso di contrastare la TBC in maniera sempre più efficace anche se è oggi una malattia globale che ogni anno provoca oltre un milione di vittime.
Sabato e domenica la Chiesa è stata oggetto di visita da oltre cinquecento persone, che hanno apprezzato questa opera, grazie alla preziosa collaborazione con la delegazione FAI di Alessandria.
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Il Sanatorio Borsalino, storia e vita: 4 ottobre 1936 – 6 novembre 1994
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