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“Cultura è Cura”: un progetto di lettura come sollievo nei reparti

By: | Tags: | Comments: 0 | luglio 5th, 2017

Leggere, come è noto, fa molto bene alla salute perché stimola il nostro cervello mantenendolo in allenamento, aumenta le competenze linguistiche e comunicative e sviluppa l’immaginazione, ma può far bene anche allo spirito e diventare una vera e propria cura come dimostra la “Biblioterapia” che già da alcuni anni viene praticata in Inghilterra attraverso la somministrazione di libri di narrativa ai pazienti affetti da patologia depressiva.

A partire da gennaio 2017 l’Azienda Ospedaliera, in accordo con l’interesse già dimostrato negli anni passati per la medicina narrativa, si occupa di un progetto promosso dalla Biblioteca Biomedica in collaborazione con la Biblioteca Civica attraverso il Servizio Civile Nazionale: “Cultura è Cura”. Si tratta di un laboratorio di “lettura come sollievo” realizzato all’interno dei reparti dei Presidi Civile e Infantile dai tre volontari del Servizio Civile Nazionale, oltre che con la collaborazione dell’Associazione “Amici della Biblioteca dell’Ospedale”.
L’obiettivo di questo progetto è coinvolgere fisicamente ed emotivamente i degenti attraverso la lettura, farli emozionare con i libri accompagnandoli nel loro percorso di cura e soprattutto aiutarli a superare ed elaborare la loro malattia attraverso il dialogo e la letteratura. In particolare i volontari, previo accordo con gli operatori sanitari, si recano nei singoli reparti per fornire supporto ai pazienti che ne fanno richiesta leggendo libri di narrativa, poesie, grandi classici, ma anche opere proposte dai degenti e scritti dedicati al valore della lettura per riflettere e intraprendere anche dei dibattiti, mentre all’Infantile giocano con le letture inventando, disegnando e costruendo insieme ai bambini nuove storie. Durante i loro incontri, inoltre, trasmettono l’importanza della funzione terapeutica della scrittura e del dialogo perché “narrare la propria esperienza del vissuto ospedaliero aiuta a stare meglio”, almeno dal punto di vista psicologico: infatti come affermava lo scrittore inglese D.H. Lawrence “Versiamo la malattia nei libri e ne emergiamo con una pelle nuova”.

 

Cultura è Cura
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