Casa-Amica

CASA AMICA: UN AMBIENTE INTERATTIVO E UN’ESPERIENZA PRE-PERMESSO TERAPEUTICO

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La Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale, fissata per il 4 aprile, è un’occasione per ricordare tutti coloro che a causa di un trauma o di una patologia hanno visto cambiare improvvisamente la loro vita, ma anche per riportare l’attenzione sulle battaglie contro le barriere architettoniche e per ribadire l’impegno dei ricercatori e dei medici in questo campo.
L’innovazione è una componente molto importante, ma il rapporto umano è l’elemento cardine” ha affermato il Dott. Petrozzino, Direttore della struttura di Medicina Fisica e Riabilitazione di terzo livello del Presidio Borsalino:  si può affermare che questa struttura offre ai propri pazienti entrambi grazie ad alcuni servizi come la pista d’atletica, il giardino sensoriale, l’orticoltura e soprattutto la Casa Amica. Situata al pian terreno del Borsalino, essa non è semplicemente una casa che dal 2015, anno in cui è stata aperta, ha ospitato circa 70 famiglie prima della dimissione del paziente, ma è una vera e propria esperienza di pre-permesso terapeutico. “Casa Amica è un modo di pensare e rivolgersi al futuro che passa attraverso una struttura fisica che vuole rendere l’ambiente meno ostile a chi lo abita, per questo si chiama amica. Essa contiene molti sensori che permettono di ricostruire i movimenti e le attività quotidiane che risultano però difficoltose per il disabile”.
L’obiettivo è quello di creare un ambiente che interagisca con la persona, capisca le sue difficoltà e la aiuti ad alleviarle il più possibile. Se prima l’operatore sanitario doveva recarsi a casa del paziente per indicare le modifiche da attuare all’appartamento in modo da renderlo più vivibile per una persona con lesioni spinali, ora grazie a questa esperienza di un fine settimana all’interno della Casa Amica è il paziente stesso a sviluppare consapevolezza e a prendere padronanza della situazione. Si tratta di quello che viene scientificamente definito “empowerment”, cioè un percorso di crescita del paziente che deve cominciare proprio durante il ricovero.
All’interno della sua attività di ricerca l’Azienda Ospedaliera, grazie al prezioso supporto della Fondazione Uspidalet ONLUS,  sta quindi compiendo anche un investimento tecnologico e culturale per portare a termine un progetto che si compone di tre elementi: la sicurezza fisica e psicologica della persona con lesioni al midollo spinale e lo studio della cosiddetta “navigation”, ossia il suo utilizzo dello spazio perché “la casa non deve fare male alla persona, ma nemmeno la persona deve causare danni alla casa e al suo interno si deve sentire sicura e libera di muoversi”.

 

Giornata nazionale del Mieloleso

 

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