INTRODUZIONE
Il termine cellule staminali emopoietiche si riferisce ad una popolazione cellulare in grado di dare origine a tutti gli
elementi corpuscolati del sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).
Le cellule staminali emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale sono in grado di generare globuli bianchi,
rossi e piastrine esattamente come quelle del midollo osseo.
Se trapiantate possono curare bambini e adulti di basso peso affetti da gravi malattie come leucemie, linfomi, aplasie
midollari e talassemie.
Il sangue cordonale raccolto immediatamente dopo il parto consente di utilizzare in modo appropriato un elemento biologico
la cui relativa immaturità immunologica consente, fra l’altro, di superare, ancorché relativamente, le tradizionali barriere
di compatibilità permettendo di effettuare il trapianto anche tra soggetti non perfettamente compatibili, come invece è
necessario per le staminali emopoietiche da adulto.
L’unità di sangue cordonale, dopo la raccolta in sala parto, viene inviata alla banca, dove viene sottoposta ad una serie di
controlli specifici per verificare l’idoneità alla conservazione e definire le caratteristiche immunologiche finalizzate
all’analisi della compatibilità fra donatore e ricevente.
I dati relativi alle unità cordonali conservate presso la banca vengono trasmessi al Registro Internazionale dei Donatori di
Midollo Osseo che rende visibili tali dati in tutto il mondo.
In Italia, le banche di sangue cordonale, istituite esclusivamente all’interno di strutture pubbliche, svolgono la loro
attività in base a standard di qualità e sicurezza definiti a livello nazionale ed internazionale.
La rete nazionale italiana è attualmente composta da 18 banche, distribuite su tutto il territorio nazionale, ed è coordinata
a livello centrale dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti.
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RACCOLTA E CONSERVAZIONE ALLOGENICA (DONAZIONE ALLOGENICA SOLIDALE)
Il sangue da cordone ombelicale è donato per essere messo a disposizione della collettività. La donazione è volontaria, gratuita e anonima;
Le banche presso le quali sono conservate sono strutture pubbliche e fanno parte del Servizio Sanitario Nazionale;
La raccolta e la conservazione non comportano alcun onere per la donatrice e per la famiglia;
Le banche devono garantire la conformità a requisiti di qualità e sicurezza.
L’Azienda Ospedaliera di Alessandria attraverso il personale della SC di Ostetricia e Ginecologia ha reso possibile già dal
2006 la raccolta di sangue cordonale prima a scopo ricerca e poi a scopo trapianto attuando procedure di qualità e seguendo
gli standard internazionali,forte della grande sensibilizzazione attuata dall’Associazione ADISCO a sede territoriale con la
sua presidente dott. Oria Trifoglio Dirigente Medico presso la S.C. di Ostetricia e Ginecologia dell’ASO di Alessandria.
La sede attuale dell’Associazione è proprio presso la S.C. di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera
(segreteria ADISCO sez. territoriale di Alessandria
Via Venezia n.16
C/O uff. segreteria S.C. di Ostetricia e Ginecologia
Azienda Ospedaliera di Alessandria. (tel .0131/206197-6366)
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FASI DI RACCOLTA DELLA DOCUMENTAZIONE
1. CONSENSO
La donna che intende donare il sangue placentare dovrà dare il proprio consenso prima del parto e comunque prima del travaglio,
firmando un apposito modulo di intento alla donazione ed impegno a rendersi disponibile per un prelievo di sangue al momento
del parto e dopo 6-12 mesi dall’avvenuta donazione, necessario per escludere malattie infettive in atto o in incubazione. Dovrà
dare anche il consenso alla raccolta dei dati sanitari personali e familiari (anamnesi) e alla esecuzione di test genetici sulle cellule
del sangue placentare, al fine di identificare eventuale malattia trasmissibile:
Il modulo di consenso informato è disponibile presso:
-La SC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera
-la segreteria ADISCO sez. territoriale di Alessandria la cui sede è
Via Venezia n.16 C/O uff. segreteria S.C. di Ostetricia
e Ginecologia Azienda Ospedaliera di Alessandria. (tel. 0131/206197-6366)
Aperta il giovedì 15.30 alle 17.30 con i volontari della Associazione.
Tutti i dati raccolti sono riservati e saranno custoditi esclusivamente presso la sede della Banca di Torino e presso
la S.C. di Ostetricia e Ginecologia di Alessandria.
2. ANAMNESI
Come avviene per tutti i donatori di sangue la donatrice dovrà sottoporsi ad una intervista per raccogliere la storia
medica familiare e personale sua, del padre del bambino e dei familiari stretti
(questionario anamnestico)
al fine di escludere il rischio di trasmissione di malattie infettive o ereditarie.
Il questionario va compilato sotto la guida di un operatore sanitario (ginecologo, ostetrica) e ricontrollato al momento
della raccolta.
3. RACCOLTA
La raccolta del sangue placentare non presenta alcun rischio né per la madre né per il bambino.
Viene effettuata durante il parto dopo la nascita del neonato e puo’ avvenire dalla 34 settimana di gestazione e solo in
assenza di complicazioni.
La raccolta è possibile sia in caso di parto spontaneo che per taglio cesareo.
Il prelievo avviene dopo la nascita del bambino e dopo che il cordone ombelicale è stato clampato, mediante tecnica sterile
con ago collegato ad una apposita sacca dedicata.
QUANDO E COME AVVISARE SULLA DONAZIONE?
Si consiglia di avvisare tempestivamente il personale ostetrico, al momento del ricovero in reparto, dell’intenzione di
donare il sangue placentare al fine di organizzare la raccolta, compatibilmente con le esigenze di servizio assistenziale.
COME SI CONSERVA IL SANGUE PLACENTARE?
Il sangue raccolto presso la S.C. di Ostetricia e Ginecologia dell’ASO di Alessandria è conservato in frigo emoteca e inviato
tramite corriere aziendale alla Banca del Sangue Placentare di Torino. Prima di essere imbancato a Torino deve essere
analizzato per valutare volume, cellularità e sterilità.
Le unità imbancate saranno catalogate (tipizzate HLA) e saranno disponibili per i malati dopo la loro validazione e cioè
solo dopo che la donatrice, contattata direttamente dalla Banca, avrà effettuato un secondo prelievo per i markers infettivi
dopo almeno 6 mesi dal parto.
I dati di tipizzazione HLA inseriti in una banca dati internazionale, permetteranno di stabilire in tempi brevi se le cellule
staminali di quella unità donata sono compatibili con un eventuale ricevente malato.
QUESTO TIPO DI DONAZIONE (ALLOGENICO SOLIDALE) è fortemente raccomandato da tutta la Comunità scientifica Internazionale
ed è a spese del Servizio Sanitario Nazionale
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RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEDICATA
Il sangue da cordone ombelicale è dedicato ad un familiare, compatibile, generalmente un fratello o una sorella, affetto da una patologia per la quale è indicato un trattamento terapeutico che prevede l’utilizzo di cellule staminali emopoietiche (trapianto allogenico);
La raccolta e la conservazione non comportano alcun onere per la donatrice e per la famiglia;
Le banche presso le quali sono conservate hanno le stesse caratteristiche di quelle deputate alla conservazione allogenica.
Entrambe quindi sono fatte presso le strutture pubbliche.
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RACCOLTA E CONSERVAZIONE AUTOLOGA PROCEDURA REGIONALE
Il sangue da cordone ombelicale è riservato per uso autologo (del neonato a cui appartiene) o intra-familiare;
Per quanto riguarda la conservazione autologa non sempre sono indicati i criteri quantitativi e qualitativi in termini di numero e vitalità/funzionalità delle cellule;
Le spese della raccolta e quelle relative alla conservazione sono a carico della famiglia;
La conservazione autologa è percepita come una assicurazione sulla vita, ma rischia di generare un prodotto destinato a rimanere inutilizzato nella maggioranza assoluta dei casi.
La raccolta e conservazione delle cellule staminali è stata oggetto di svariati provvedimenti nazionali quali le Ordinanze
ministeriali del Ministero della Salute del 4/05/2007 e del 29/04/2008 che hanno normato le modalità di raccolta ed esportazione
di campioni di sangue da cordone ombelicale per uso autologo, e allogenico previa autorizzazione del Ministero della Salute.
Con l’Ordinanza Ministeriale del 26/02/2009 si è modificata la fase di autorizzazione all’esportazione del sangue cordonale
demandando alle singole regioni.
L’accordo Stato Regioni del 29/04/2010 ha dettagliato le modalità e le responsabilità delle richieste e successive
autorizzazioni, raccolta e confezionamento del sangue cordonale e la quota di rimborso da parte del soggetto richiedente per le
spese sostenute dalle Aziende Sanitarie. Tutto cio’ è stato recepito dalla Regione Piemonte con la DRG n. 16-802 del
15/10/2010.
Il documento regionale prevede:
-L’ individuazione delle strutture deputate alla raccolta : tutti i punti nascita;
-Le strutture deputate al recepimento della documentazione inerente la raccolta e al rilascio dell’ autorizzazione
all’ esportazione : le Direzioni Mediche di Presidio dei punti nascita;
-Le strutture deputate al coordinamento regionale : Il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’ OIRM S.Anna di
Torino che si avvale del Centro Regionale Trapianti e del Centro Regionale Coordinamento e Compensazione per la raccolta e
trasmissione dei dati al Ministero della Salute.
Le modalità operative sono le seguenti:
i futuri genitori si recano in DMPO per avviare la procedura e ricevono dal medico di DMP i seguenti moduli:
- il modulo di richiesta all’ autorizzazione all’ esportazione
(all.B);
- il modulo informativo per il counselling
(all C);
- il materiale informativo prodotto dal Ministero della Salute
(all D);
- il bollettino postale con causale del valore di € 312,00 di cui € 40.00 andranno in fatturazione all’OIRM S.ANNA per
attività di coordinamento generale counselling di 2° livello verifica dei protocolli e rilevazione attività espletata e
€ 15,00 all’AOU San Giovanni Battista. per l’attività di rilevazione e gestione dei dati.
La madre /il padre o entrambi riconsegnano alla DMPO che rilascia e registra l’autorizzazione all’esportazione protocollandola
(all.E-parte a) previa verifica :
degli allegati B-C compilati e firmati da entrambi i futuri genitori;
della ricevuta del bollettino postale di € 312,00;
dei referti degli esami obbligatori ed indicati sul modulo di richiesta (all.B);
di copia dei documenti e certificazione allegate al kit di raccolta del sangue cordonale fornite dalla Banca Estera
cui i genitori si sono rivolti;
qualora la banca scelta dai genitori non fosse inserita nell’ elenco delle banche certificate pubblicato sul sito
dell’OIRM S. Anna, il medico della DMPO chiederà informazioni e invierà la documentazione in suo possesso all’OIRM S. Anna
al numero indicato (Dott.ssa Luigina FAZIO tel. 011.313.5568 - fax 011.313.5095).
La madre consegnerà l’autorizzazione in originale assieme al kit di raccolta in sala parto.
Durante il parto,il personale di Sala Parto:
effettua la raccolta del sangue;
prepara il kit;
lo deposita in frigo emoteca;
Compila la prima parte dell’All.E -parte b.
All’arrivo del corriere il personale incaricato dal medico di reparto consegna:
l’autorizzazione in originale protocollata;
il KIT con il materiale raccolto;
firma la seconda parte dell’All. E-parte b.
Al termine
l’ All. E-parte b sarà consegnato alla DMPO che conserverà il cartaceo nel resto della documentazione relativa
a quella richiesta.
Il medico della DMPO terrà copia della documentazione rilasciata e obbligatoriamente dovrà registrare per via informatica
le fasi di richiesta, rilascio dell’autorizzazione ed esito della raccolta e invio del campione sull’apposito sito regionale
predisposto dal Centro regionale Trapianti.
l’Azienda
NON GARANTISCE che la prestazione possa essere espletata, qualora si verifichino circostanze contingenti
che possano mettere a rischio la madre o il bambino, che hanno la priorità nel processo assistenziale. Inoltre il prelievo
potrebbe non essere effettuato anche in quei casi in cui sia a rischio la salute di madri o bambini contemporaneamente
presenti in sala parto.
A questo proposito si ricorda inoltre che
l’Azienda garantisce la raccolta secondo procedure operative conformi agli
standard internazionali e declina ogni responsabilità in merito alla qualità e quantità del campione biologico
prelevato.
Per ogni ulteriore chiarimento è possibile parlare con un medico della Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri di
Alessandria al numero della segreteria 0131/206215-6647.
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Diagramma
di flusso
Richiesta
autorizzazione per l'esportazione di sangue del Cordone Ombelicale ad uso Autologico
Modulo
informativo sulla raccolta e conservazione del sangue del Cordone Ombelicale
Modulo
di autorizzazione per l'esportazione di sangue del Cordone Ombelicale ad uso Autologico
Uso
appropriato delle cellule staminali del sangue del Cordone Ombelicale