In questa sezione vengono riportati i riconoscimenti/premi ottenuti dall’Azienda
L’Azienda Ospedaliera viene sottoposta periodicamente a verifiche ed ispezioni di soggetti esterni che certificano le prestazioni
e costituiscono momenti di confronto utili a migliorare i servizi erogati dalle strutture.
I positivi riscontri segnalati vanno a sottolineare la grande attenzione agli aspetti sanitari, relazionali, tecnici
e assistenziali che le strutture aziendali mettono in atto nei confronti dei propri assistiti.
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L’A.O. di Alessandria ha mantenuto anche per l’anno in corso la Certificazione di Qualità secondo lo standard UNI EN ISO 9001
nell’ambito dell’ "Erogazione di prestazioni sanitarie di diagnosi e cura in regime di ricovero in area medica ed in area chirurgica,
in elezione e da pronto soccorso, in regime di day surgery e day hospital. Prestazioni ambulatoriali."
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Tale attestazione è il riconoscimento dell’impegno costante da parte dell’A.O. di Alessandria nel garantire
ai propri pazienti adeguati standard qualitativi dei servizi resi attraverso il governo e monitoraggio sistematico
dei propri processi e delle prestazioni erogate, avendo come obiettivo ultimo la soddisfazione dei propri pazienti.
Attualmente sono certificati:
35 Strutture Complesse
11 Strutture Semplici a Valenza Dipartimentale
9 Strutture Semplici a valenza aziendale
13 Strutture Semplici
È in corso il progetto di estensione della certificazione a tutte le Strutture aziendali
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Il sito web dell’ A.O. di Alessandria si è aggiudicato il secondo posto nella categoria e-Health and
Environment nell’ambito dell’Italian eContent Award 2009, la manifestazione che anche quest’anno
ha assegnato premi e riconoscimenti ai migliori contenuti in formato digitale, promuovendo la creatività
e l'innovazione nel settore dei nuovi media in Italia.
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Il compito di selezionare i lavori migliori è stato affidato ad una giuria internazionale composta da numerosi
esperti con competenze che spaziano dai settori specialistici a quelli interdisciplinari.
I prodotti di e-Content inscritti al concorso sono stati analizzati sulla base di precisi criteri di valutazione
tra cui la qualità e comprensibilità del contenuto, la facilità d'uso, la piacevolezza del design,
la qualità tecnica della realizzazione,…
Il progetto eContentAward è stato ideato da MEDICI Framework nell’ambito del World Summit Award sotto
l’egida di ONU ed ITU con il successivo riconoscimento da parte di Global Alliance ICT for Development (GAID)
e realizzato con la partecipazione di Fondazione Politecnico di Milano; tale progetto ha inoltre ottenuto
il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ministero dello
Sviluppo Economico, Ministero della Gioventù, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
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Il sito web dell’ A.O. di Alessandria è stato premiato per il secondo anno nella categoria e-Health and Environment
nell’ambito dell’Italian eContent Award 2010, la manifestazione che anche quest’anno ha assegnato premi e
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riconoscimenti ai migliori contenuti in formato digitale, promuovendo la creatività e l'innovazione nel settore
dei nuovi media in Italia.
Il compito di selezionare i lavori migliori è stato affidato ad una giuria internazionale composta da numerosi esperti
con competenze che spaziano dai settori specialistici a quelli interdisciplinari.
I prodotti di e-Content inscritti al concorso sono stati analizzati sulla base di precisi criteri di valutazione
tra cui la qualità e comprensibilità del contenuto, la facilità d'uso, la piacevolezza del design, la qualità tecnica
della realizzazione,…
Il progetto eContentAward è stato ideato da MEDICI Framework nell’ambito del World Summit Award sotto l’egida di ONU
ed ITU con il successivo riconoscimento da parte di Global Alliance ICT for Development (GAID) e realizzato con
la partecipazione di Fondazione Politecnico di Milano; tale progetto ha inoltre ottenuto il patrocinio di: Presidenza
del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero
della Gioventù, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
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L’Azienda Ospedaliera “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” ha ricevuto nel 2008 tre bollini rosa aderendo alla seconda edizione del progetto Ospedaledonna, mirato a identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali più vicini alle donne.
L’iniziativa dei bollini rosa promossa dall’osservatorio ONDA vuole focalizzare l’attenzione sul problema delle donne ricoverate in
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ospedale, sulle loro necessità di cure specifiche e sulle difficoltà che derivano dal loro forzato distacco dalla famiglia, introducendo una prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure mediche che possa migliorare la salute non solo delle donne.
I tre bollini, che certificano la struttura per tre anni, fino al 2010, sono stati assegnati, nello specifico:
• per l’elevato numero di prestazioni all’avanguardia nella cura delle patologie femminili e nell’assistenza alle donne;
• per le numerose pubblicazioni scientifiche sulle patologie femminili negli ultimi tre anni;
• per la presenza di parecchie donne in posizione apicale;
• per la percentuale, molto elevata, del 84,6% (al 31.12.2008) di personale infermieristico femminile.
Una caratteristica che è stata valutata molto significativa è la presenza di attività di mediazione culturale coordinata dal Servizio Sociale aziendale in tutti i reparti, anche in emergenza, con particolare attenzione all’assistenza della donna in gravidanza e della puerpera e altri moduli informativi multilingua relativi ad argomenti specifici.
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La Rete HPH - Health Promoting Hospitals, Ospedali che promuovono la salute, nasce da una nuova idea di salute,
promossa nei primi anni novanta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, intesa come sviluppo della consapevolezza
e del controllo da parte dei singoli e della comunità sul proprio stato di salute e sulle possibilità per migliorarla,
tramite l’introduzione negli ambienti ospedalieri di nuovi metodi e principi di promozione della stessa. |
L’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo” partecipa alla rete HPH Piemontese
dalla fine degli anni novanta.
Dal 2003 l’A.O. Alessandria è capofila piemontese per il Progetto "Salute e Sicurezza degli Operatori Sanitari”,
in collaborazione con le aziende dell’ex quadrante piemontese e con l’ASL del Verbano.
Tale progetto mira al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza degli operatori nel loro ambiente di lavoro,
attraverso una maggiore conoscenza dei rischi connessi alle singole attività lavorative e di quelli correlati
all’organizzazione del lavoro, nonché al miglioramento delle relazioni con i pazienti e con i colleghi.
Oggi il Progetto ha un orizzonte più ampio (“sicurezza in ospedale”),
occupandosi di promuovere un posto di lavoro più sano e sicuro.
Altri progetti HPH cui partecipa l’A.O. di Alessandria sono quello relativo a “Ospedale e Territorio”,
che cerca di migliorare i complessi rapporti tra le varie componenti del sistema salute favorendo
la continuità assistenziale, e quello relativo all’assistenza ai migranti. E’ da poco iniziata la collaborazione
con il gruppo HPH che si occupa della salute mentale, con specifica attenzione sulla prevenzione del fenomeno
dei suicidi in ospedale.
Nell’ambito del progetto “ospedale senza fumo” della rete regionale HPH si sono sviluppate le attività del centro
antifumo presente all’interno dell’Azienda Ospedaliera.
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Come previsto dagli standard di funzionamento dell’IBMDR (Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo), il Centro Donatori
di Midollo riconosciuto nella SC di Medicina Trasfusionale dell’AO di Alessandria, deve avvalersi di un laboratorio
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di tipizzazione HLA in possesso dell’accreditamento EFI (European Federation for Immunogenetics).
Il laboratorio della SC Medicina trasfusionale dell’AO di Alessandria ha ottenuto l’Accreditamento EFI il 4 ottobre 2001.
Successivamente è stato sottoposto a verifiche periodiche da parte dell’ente accreditante con esito sempre positivo. |
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L’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) ha individuato in tutta Italia le dodici strutture di Pneumologia
interventistica maggiormente riconosciute e le ha giudicate sul percorso di Broncoscopia Terapeutica,
attraverso un audit che ha verificato la conformità al disciplinare AIPO e le attività gestionali.
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La struttura alessandrina, diretta da Gabriele Ferretti, ha ottenuto quest’anno l’accreditamento del percorso,
con ottimi risultati a testimonianza della tradizione, storia e attività.
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La struttura di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, diretta da Daniela Dolcino,
ha conseguito la certificazione per la Terapia della Degenerazione Maculare legata all’età. Un riconoscimento ottenuto
in virtù della scelta di sottoporsi
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ad un protocollo di accreditamento di un ente di certificazione indipendente, nell’ambito del progetto OLIMPO, programma
che garantisce al paziente un percorso di cura definito attraverso la definizione di standard organizzativi tesi
all’eccellenza.
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Il riconoscimento dell’eccellenza internazionale all’Ematologia per l’attività legata ai trapianti La struttura di Ematologia
diretta da Alessandro Levis ha superato con successo la visita degli ispettori per ottenere l’accreditamento internazionale JACIE.
L’accreditamento JACIE è una tappa fondamentale che il Centro Nazionale Trapianti chiede a tutte le strutture che effettuano attività
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di trapianto di cellule staminali, allo scopo di garantire la sicurezza per il paziente, la minimizzazione del rischio e la massima efficacia
del percorso terapeutico.
Presso l’Azienda di Alessandria, la seconda in Piemonte a sostenere la visita degli ispettori JACIE, vengono effettuati in media sessantacinque trapianti all’anno: trattamenti estremamente complessi per medici e pazienti, richiesti per i tumori ematologici (le leucemie, i linfomi e i mielomi) difficili da guarire con la sola chemioterapia, ma con maggiori probabilità di esito positivo grazie al trapianto. L’elevata complessità e l’interdisciplinarietà spiegano perché sia richiesto questo accreditamento
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