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Modulo di Richiesta Parere su Studio Clinico Commerciale
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Modulo di Richiesta Parere su Studio Clinico no-profit
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Modulo di Richiesta Parere su Studio Osservazionale Commerciale
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Modulo di Richiesta Parere su Studio Osservazionale no-profit
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Modulo di Richiesta Parere su Studio con Dispositivo Medico
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Modulo di Richiesta Parere Uso Terapeutico di Medicinale
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Modulo di Dichiarazione sulla natura Osservazionale dello Studio
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Modulo di Informativa al Paziente
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Dichiarazione sul Conflitto d'Interessi
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Modulo bozza di Convenzione
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Dichiarazione sulla natura no-profit dello studio
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Comitato Etico Interaziendale
A.S.O. SS.Antonio e Biagio e C.Arrigo di Alessandria
Orario Segreteria: 14-16 dal lunedì al giovedì
Piano Primo
Direzione Medica dei Presidi
Prof. Ilario Viano - Presidente Comitato Etico Interaziendale
Dott.ssa Ornella Testori - Vice Presidente Comitato Etico Interaziendale
Telefono: 0131/206974-206651
Fax: 0131/206836
email: ecomitato@ospedale.al.it
Nella consapevolezza che un'adeguata attenzione alle questioni di Bioetica nel campo della biomedicina e della medicina clinica sia il
presupposto e la garanzia per un corretto esercizio professionale, nonché una base necessaria al successivo approfondimento culturale e scientifico
di specifici temi di bioetica, la Direzione Generale dell’Azienda ha fortemente voluto l’istituzione di un Comitato Etico che, nel Maggio 1997,
ha iniziato l’attività con il compito di formulare pareri consultivi sugli aspetti etici delle diverse pratiche cliniche e assistenziali,
ma non ancora di pronunciarsi sulle sperimentazioni cliniche. Tale funzione spettava esclusivamente al Comitato Regionale.
La situazione attuale, a seguito di normative regionali, è decisamente mutata, pertanto il CE locale ha assunto l’onere di esprimere pareri anche
sulla ricerca clinica sperimentale. Il Comitato Etico dell’ASO diventa un organismo indipendente, ricostituito con Delibera
n° 51 del 13.03.2002 e successive modifiche.
A partire dal Gennaio 2005, l’A.S.L. 19 di Asti e l’A.S.L. 21 di Casale Monferrato hanno iniziato ad avvalersi del Comitato Etico d’Azienda
quale CE di Riferimento (CE di Quadrante) per l’attività di valutazione delle sperimentazioni cliniche e delle questioni etiche; dal 15.06.2005
anche l’A.S.L. 20 di Alessandria e l’A.S.L. 22 di Novi Ligure si sono avvalse di tale consulenza.
Considerato il Decreto del Ministero della Salute del 12 maggio 2006 che disciplina i requisiti minimi per l’istituzione, l’organizzazione
ed il funzionamento dei comitati etici per le sperimentazioni cliniche dei medicinali, recepito dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 78 – 4807
del 4 dicembre 2006, derivò la necessità di ricostituire ex novo il Comitato Etico secondo quanto disposto dalla suddetta normativa.
A tal fine, con Deliberazione del Commissario n. 147 del 08.02.07, si costituì il Comitato Etico Interaziendale dell’A.S.O. di Alessandria,
di riferimento per l’ASL AL ed AT.
Il nostro CE opera secondo le indicazioni del D.P.G.R. 16 Novembre 2001 della Regione Piemonte, del DM 15/7/97 che recepisce le Linee-guida
di Buona Pratica Clinica dell'Unione Europea (GCP), del DM 18/3/98 su "Linee-guida di riferimento per l'istituzione e il funzionamento
dei comitati etici" e del DL n. 211/03.
Il CE svolge l’attività seguendo i principi indicati nelle Carte dei Diritti dell’Uomo, nelle Raccomandazioni degli Organismi Internazionali,
nella deontologia medica nazionale ed internazionale e in particolare nella revisione corrente della Dichiarazione di Helsinki e si riferisce
alla normativa vigente in materia sanitaria.
Oltre alle funzioni di valutazione, approvazione e monitoraggio dei protocolli di sperimentazione clinica, il Comitato Etico svolge funzione
consultiva per tutte le Strutture Semplici e Complesse, per la Direzione Generale, per la Direzione Sanitaria in relazione a questioni etiche
connesse con le attività scientifiche, assistenziali, didattiche e amministrative, allo scopo di proteggere e promuovere i valori della persona
umana. Inoltre al Comitato spetta l’importante compito formativo, promuovendo momenti di riflessione, di informazione e di sensibilizzazione
bioetica sia all'interno dell'istituzione sanitaria sia all’esterno, al cittadino, attraverso incontri, seminari, gruppi di studio.
Il creare un "consenso sociale informato" alle priorità delle ricerche biomediche, ai loro metodi e alle loro applicazioni può svolgere una
funzione di garanzia e di promozione della scienza, in un periodo nel quale i suoi quotidiani progressi suscitano speranze e preoccupazioni
crescenti.